Domenica 26 Maggio 2024
ALESSANDRO GALLO
Sport

Banchero e Fontecchio, prima notte da Nba

Debuttano con Orlando Magic e Utah Jazz: il ’veterano’ Gallinari, costretto ai box da un infortunio, rischia di saltare l’anno nei Celtics

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di Alessandro Gallo

Warriors e Celtics favoriti, ma il mondo della Nba, come sempre, è capace di regalare mille emozioni anche dall’altra parte del mondo. Tre gli azzurri al via, anche se uno di questi, Danilo Gallinari, veterano di mille battaglie, sarà costretto a guardare e forse, se Boston sarà capace di tornare al top, di fregiarsi di un titolo da semplice spettatore. Ma oggi inizia il viaggio di Paolo Banchero e Simone Fontecchio, rispettivamente con Orlando Magic e Utah Jazz.

Ma partiamo con ordine anche perché il campionato Nba come sempre sarà lungo e faticoso. Un frullatore, lungo 82 tappe, al termine del quale – stiamo parlando della stagione regolare – ci saranno i playoff. E nei playoff cambia tutto, perché l’intensità e la determinazione, non essendo un domani, per chi uscirà sconfitta, saranno portate ai massimo livelli.

I Golden State Warriors partiranno con il ruolo di favoriti in assoluto: del resto non si vincono quattro titoli, dal 2015 a oggi, se non ci sono valori veri e un gruppo che sa fare la differenza sempre e comunque. Ci sarà come sempre Stephen Curry, l’uomo che ha rivoluzionato la Nba, con la sua taglia pressoché di uomo normale capace però, con le sue triple, di sovvertire qualsiasi pronostico. Golden State per esperienza e qualità: difficile pensare che i “Guerrieri” abbiano la pancia piena, perché Curry e compagni intendono riscrivere la storia di questo sport.

E Boston? I Celtics sono ancorati da troppo tempo a quota 17 (anelli vinti), sono stati raggiunti in questa speciale classifica dai rivali di sempre, i Los Angeles Lakers e l’orgoglio dei Celtics dovrebbe dare quella spinta ulteriore per spingere il gruppo a tornare al primo posto da solo. Anche se, nel frattempo, ed è la grande incognita del club, il capo allenatore, Ime Udoka, è stato sospeso per aver violato il regolamento interno del club. Toccherà a Joe Mazzulla un’eredità pesante.

I Celtics, per di più, dovranno fare a meno di Danilo Gallinari che, infortunatosi seriamente in estate, dovrebbe rientrare solo nella prossima stagione. E’ vero che Danilo in carriera non ha una bacheca così importante da considerarlo, almeno nella Nba, un campione trascinante. Ma un giocatore di quella stazza e di quelle caratteristiche avrebbe fatto davvero comodo a Boston per provare a ripetere un sistema che, qualche mese fa, è arrivato davvero a un passo dal titolo.

Se parliamo di titoli – 17 è il primato nella Nba – non possiamo non considerare anche i Lakers, che seppero imporsi, per l’ultima volta, nella bolla di Orlando, quando il Covid, di fatto, aveva paralizzato lo sport mondiale. A guidare i Lakers ancora una volta il Prescelto, al secolo LeBron James che il 30 dicembre compirà 38 anni. James è ancora in corsa per tutti i record individuali. Ma dopo aver vinto a Miami, a Cleveland e con la maglia dei Lakers, LeBron cercherà di fare ancora qualcosa di più. Per restare nella storia della Nba.

E gli altri outsider? Difficile non inserire due europei che stanno facendo la differenza e che, magari, saranno ancora più arrabbiati per l’esito dell’ultima rassegna continentale. Attenzione quindi ai Mavericks di Luka Doncic, un fenomeno capace di qualsiasi impresa, a dispetto della sua giovane età (23 anni) e ai Bucks di Milwaukee che, campioni nel 2021, punteranno ancora una volta sulla forza fisica e sul talento di Giannis Antetokounmpo (27 anni).

Ma attenzione, anche se non in chiave titolo, alle squadre dei due azzurri che cercheranno di farsi largo. Paolo Banchero, che in occasione del media day, si è messo un tricolore sulle spalle, è la prima scelta assoluta. Vuol confermare di essere al top e di valere il titolo di re del draft: gli Orlando Magic hanno puntato su di lui per crescere ancora. Paolo (19 anni), su quale spera il ct azzurro Pozzecco per riportare l’Italia ai Giochi, esordirà a Detroit stanotte all’1.

In casa, invece, Simone Fontecchio (26), che scenderà in campo a Salt Lake City, con la maglia degli Utah Jazz alle 3, per incrociare la strada dei Denver Nuggets, la squadra che fu anche di Danilo Gallinari. Fontecchio può davvero fare la differenza perché con la sua fisicità e la sua determinazione ha dimostrato, nelle ultime stagioni, quanto sia forte e quanto abbiano sbagliato Virtus Bologna e Olimpia Milano a non provare a trattenerlo (anche se questo aspetto, forse, è stata la sua fortuna). Fontecchio può diventare un crac e partendo dalla posizione di outsider, in un club che ha cambiato parecchio, potrebbe dare all’Italia una dimensione in più a livello Nba.