Giovedì 13 Giugno 2024
MANUEL MINGUZZI
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Sci di fondo, Pellegrino terzo in Coppa del mondo: il podio mancava all'Italia da 15 anni

Chicco Pellegrino chiude in terza posizione la stagione iridata: all’Italia mancava un podio da Piller Cottrer

Chicco Pellegrino

Chicco Pellegrino

Bologna, 26 marzo 2023 - L’Italia torna sul podio della classifica generale di Coppa del Mondo dopo 15 anni. A Lathi si è chiusa la stagione con la venti chilometri tecnica classica maschile vinta dal cannibale Johannes Hoesflot Klaebo, che ha toccato 20 vittorie stagionali e conquistato la sua quarta Coppa del Mondo della carriera. Ma sul podio ci sale anche Chicco Pellegrino al termine della sua stagione più completa tra sprint e gare distance e per l’Italia è un ritorno 15 anni dopo Pietro Piller Cottrer. Il valdostano è stato il terzo migliore al mondo in una stagione che lo ha visto, per la prima volta in carriera, ottenere podi anche in gare distance. Lui che è specialista delle sprint.

Klaebo domina, Goldber secondo, Chicco come Pietro

Dicevamo della venti chilometri che ha visto Klaebo trionfare con il tempo di 44’13” con 5”4 di vantaggio su Paal Golberg, vincitore della coppa del mondo distance, e 6”0 sullo svedese William Poromaa. Pellegrino ha chiuso ventiduesimo, il valdostano è arrivato a fine stagione stanco dopo i tanti impegni, ma questo non ha pregiudicato l’ottenimento del terzo posto in classifica generale dietro Klaebo e Goldberg. Per Pellegrino sette podi individuali in stagione e i primi due in carriera su gare distance. La continuità di Chicco ha premiato e nella classifica della sfera di cristallo vinta da Klaebo con 2715 punti, vittoria anche le Tour de Ski, davanti a Goldberg (2243), l’azzurro si è preso il podio con 1635 punti totali riportando l'Italia ai vertici mondiali. E’ la prima volta per un italiano da quindici anni a questa parte. L’ultimo fu Pietro Piller Cottrer nel 2008 quando chiuse terzo alle spalle di Lukas Bauer e Rene Sommerfeldt e appena davanti al connazionale Giorgio Di Centa. Per Piller Cottrer sei podi individuali in quella Coppa del Mondo con due vittorie, un secondo posto e tre terzi posti. E proprio perché sono passati quindici anni da quel podio di Coppa, il terzo posto di Pellegrino assume una importanza ancora maggiore, in uno sci di fondo italiano che è di fatto ancorato ai risultati del valdostano ma molto lontano dai fasti di un tempo. Una piccola fiammella, comunque, c’è. In campo femminile si sta facendo notare Francesca Franchi, due top ten ai mondiali, mentre in campo maschile la staffetta ha vinto la tappa di Dobbiaco con il quartetto composto da Dietmar Noeckler, Francesco De Fabiani, Simone Dapra e Federico Pellegrino, tra l’altro battendo le due super potenze Norvegia, priva però di Klaebo in quella staffetta, e la Svezia. E’ ancora poco rispetto alle epoche storiche con i De Zolt, Albarello, Fauner, Di Centa, Belmondo e tanti altri, ma forse una piccola inversione di tendenza c'è dopo anni molto bui. Pellegrino a parte, che in carriera ha conquistato medaglie mondiali e olimpiche e tenuto in vita, quasi da solo, lo sci di fondo italiano ormai dominato dallo strapotere nordico ora che la Russia è esclusa dalle competizioni. Serve, anche per il movimento generale, un grande ritorno dell’Italia. Leggi anche - Mondiali sci nordico, Pellegrino e De Fabiani argento