Egan Bernal con il trofeo del Giro (Ansa)
Egan Bernal con il trofeo del Giro (Ansa)

Milano, 30 maggio 2021 - Chi pensa che il ciclismo non sia uno sport di squadra probabilmente avrà cambiato idea dopo aver assistito al Giro d'Italia 2021, dove a trionfare è Egan Bernal anche grazie al lavoro costante della sua Ineos Grenadiers, che conferma il suo dominio dopo il successo di Tao Geoghegan Hart nella passata edizione. Da Gianni Moscon, a Salvatore Puccio, passando per Jonathan Castroviejo e soprattutto Daniel Martinez e Filippo Ganna: dietro alla vittoria del colombiano c'è la fatica dei suoi gregari, che ogni tanto sono stati capaci anche di ritagliarsi qualche soddisfazione personale. E che soddisfazione: dopo il successo nella cronometro iniziale, Ganna fa il bis tra le squadre di Milano nonostante una foratura nell'ultimo km e porta a 7 il computo totale delle frazioni vinte dagli italiani. La gioia del campione iridato nelle corse contro il tempo fa da seguito a quella per l'ottimo secondo posto in classifica generale di Damiano Caruso, che ha coronato questo insperato risultato con il successo di ieri sull'Alpe Motta. A chiudere il podio è Simon Yates: il solito Simon Yates che al Giro non riesce mai a trovare quella continuità di rendimento necessaria per ambire alla vittoria finale. Vittoria che va a Bernal, che oltre a 2 tappe e la maglia rosa porta a casa anche quella bianca: la azzurra va a Geoffrey Bouchard e la ciclamino a un Peter Sagan che ha onorato il Giro più di altri velocisti letteralmente scappati via dopo aver vinto le rispettive frazioni e prima dell'arrivo delle grandi montagne.

La cronaca

Il primo miglior tempo interessante, come da pronostico, è quello di Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), che firma un 33'48'' viziato dal tempo perso per cambiare la bicicletta a causa di una foratura alla ruota posteriore occorsa nell'ultimo km. Proprio in questo tratto la malasorte si sposta dal campione iridato al suo rivale più pericoloso, Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), che arriva lungo in una curva e cade: il francese termina a 12'' dal piemontese che, passato lo spavento, vive con relativa serenità il restante tempo di una cronometro che vincerà, proprio come quella che a Torino aveva inaugurato la corsa rosa. Corsa rosa che non vede grandi cambiamenti nelle posizioni di vertice della classifica generale: sul gradino più alto del podio resta Egan Bernal, che ad appena 24 anni vince così il suo secondo Grande Giro, sul secondo uno strepitoso Damiano Caruso a coronamento di una carriera fatta più di sacrifici che di gioie e sull'ultimo Simon Yates, le cui ambizioni alla vigilia erano ben diverse.

L'ultimo km di Bernal

Ordine d'arrivo tappa 21 Giro d'Italia 2021

 1) Filippo Ganna (IGD) in 33'48''
2) Rémi Cavagna (DQT) +12''
3) Edoardo Affini (TJV) +13''
4) Matteo Sobrero (APT) +14''
5) Joao Almeida (DQT) +27''
6) Maximilian Walscheid (TQA) +33''
7) Alberto Bettiol (EFN) +34''
8) Jan Tratnik (TBV) +42''
9) Gianni Moscon (IGD) +44''
10) Iljo Keisse (DQT) +47''
 









Classifica generale finale Giro d'Italia 2021

1) Egan Bernal (IGD) in 86h17'28''
2) Damiano Caruso (TBV) +1'29''
3) Simon Philip Yates (BEX) +4'15''
4) Aleksandr Vlasov (APT) +6'40''
5) Daniel Martinez (IGD) +7'24''
6) Joao Almeida (DQT) +7'24''
7) Romain Bardet (DSM) +8'05''
8) Hugh John Carthy (EFN) +8'56''
9) Tobias Svendsen Foss (TJV) +11'44''
10) Daniel Martin (ISN) +18'35''








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