Chris Froome
Chris Froome

Londra, 18 maggio 2020 – Ancora avvolto nel mister il futuro di Chris Froome. Non si placano le voci di un possibile approdo del quattro volte vincitore del Tour de France in un’altra squadra già nel 2020 per avere i galloni da capitano al prossima Grand Boucle. Come noto, al Team Ineos ci sono già due capitani e sono Egan Bernal, vincitore 2019, e Geraint Thomas, vincitore 2018, difficile che entrambi possano mettersi al servizio di Froome al rientro da un brutto infortunio.

Negli ultimi giorni era rimbalzata una voce secondo cui Froome avrebbe potuto trasferirsi al Team Movistar già nel 2020, sfruttando anche lo sbarco di Telefonica nel mondo delle telecomunicazioni britannico con l’acquisto di Virgin, ma la squadra spagnola ha fatto sapere a Marca che Froome non sarebbe una opzione nel 2020. Per il 2021 invece la porta è aperta. Ma Froome vuole competere già quest’anno per la vittoria del Tour de France, così il mercato si muove. Non sarebbe una alternativa nemmeno il Team Bahrain Mclaren, c’è l’ex compagno Wout Poels ma anche la crisi post coronavirus, mentre altre due squadre si sarebbero affacciate con interesse al keniano bianco. C’è la sudafricana NTT, ex Dimension Data, che appunto farebbe tornare Froome in Africa, ma anche la Israel Start Up Nations. Questa ultima ipotesi, secondo Cycling News, sarebbe molto sponsorizzata dal proprietario del team Sylvan Adams che già nel 2018 collaborò alla partecipazione di Froome al Giro che partì proprio da Israele. La squadra non commenta ma la proprietà sarebbe disposta ad un extrabudget per Froome. Si tratta però di capire i regolamenti 2020: di solito i trasferimenti a metà stagione sono consentiti dall’1 al 15 agosto, cioè tradizionalmente dopo il Tour, ma con lo slittamento a causa del virus la finestra arriverebbe prima della corsa francese (in programma dal 29 al 20 settembre).