Federica Brignone (Ansa)
Federica Brignone (Ansa)

Bolzano, 6 marzo 2020 - Non ci saranno le Finali di Coppa del mondo di sci alpino a Cortina d'Ampezzo. L'emergenza coronavirus ha detto no anche al capitolo conclusivo della stagione agonistica sulla neve. La decisione è del Consiglio di emergenza della FIS, tutti voti contrari, tranne quello dell'Italia per la possibilità di tenere l'evento a porte chiuse.

In una nota della FISI si legge: "La proposta della Federazione Italiana Sport Invernali - che vedeva il supporto del Ministero dello Sport, del Coni, della Regione Veneto e del Comune di Cortina - di tenere l'evento a porte chiuse, come autorizzato nel Dcpm del 4 marzo, ha ricevuto tutti voti contrari ad eccezione di quello dell'Italia". 

La Federazione Italiana Sport Invernali continua: "E' stato quindi richiesto alla Federazione di formalizzare la cancellazione dell'evento. La FISI dovrà comunicare alla FIS entro le 24 di oggi la rinuncia formale". 

Deluso il presidente FISI, Flavio Roda: "E' con grande rammarico che ho preso atto di questa decisione, ma ogni membro del Consiglio ha motivato la propria decisione di cancellare le finali con le limitazioni che i rispettivi governi hanno loro imposto in relazione all'epidemia di coronavirus. Tutto ciò si è però concretizzato in una grave penalizzazione per il mondo dello sport, che avrà pesanti ricadute economiche sia per la Federazione che per la Fondazione Cortina 2021, che è l'organizzatore dei prossimi Mondiali e sarebbe dovuto essere anche l'organizzatore delle Finali".

Roda conclude: "E' una decisione che penalizzerà però tutto l'indotto della montagna italiana, in tutte le varie realtà imprenditoriali e associative, che grazie a queste Finali e ai prossimi Mondiali hanno deciso di supportare il movimento degli sport invernali con investimenti importanti e coraggiosi". 

Visto che le Finali non saranno né recuperate, né spostate in altra sede, a questo punto la stagione dello sci alpino si concluderà a Kranjska Gora per le gare del calendario maschile, e ad Aare per il calendario femminile.

Zaia: "Colpa della percezione che c'è all'estero"

Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha commentato: "Rispetto alle Coppa del Mondo di Sci ho tenuto contatti tutti i giorni con Malagò, ho sentito più volte il Presidente della FISI Roda, ho sentito il sindaco Ghedina e abbiamo lavorato in squadra per poter svolgere le finali della coppa del mondo di sci a porte chiuse. L'esito purtroppo è quello che dobbiamo rinunciare alla Coppa del Mondo di Sci per l'emergenza coronavirus". 

Zaia continua in una nota: "Devo anche dire che la Regione, in accordo con la FISI, aveva presentato una dichiarazione che testimoniava come Cortina non abbia presenza di persone positive e che comunque la situazione sanitaria è sotto controllo. Questo però dà anche una dimensione della percezione che c'è all'estero, sui tavoli internazionali, delle nostre comunità e dell'Italia". 

Il presidente conclude: "Quindi, bisogna pensare che a una emergenza si somma una seconda non meno grave emergenza: quella economica occorre che, a tutela delle attività, delle imprese, della libera circolazione dei cittadini, sia recuperata sotto il profilo reputazionale l'immagine del Paese, attualmente e per chissà quanto tempo ancora percepito dalla comunità internazionale come un problema". 

Sul piano sportivo la Brignone rischia la beffa

Oltre al danno economico c'è anche uno pesante sul piano sportivo, soprattutto per l'italia e per Federica Brignone, che poteva essere la prima italiana a centrare la coppa del mondo, e ora, visto che la Fis congelerà la classifica generale, la coppa del mondo sarà assegnata in base alle ultime tre gare, per le donne ad Aare, dal 12 al 14 marzo. 

In Svezia ci sono in programma uno slalom parallelo, di un gigante e di uno speciale. La Brignone si presenta ai cancelletti di partenza con 153 punti di vantaggio sulla campionessa Usa Mikaela Shiffrin, cannnibale detentrice delle ultime tre coppe. 

La stessa Shiffrin, assente dalle gare dopo la morte improvvisa del padre il 3 febbraio scorso, rientra proprio per l'ultimo capitolo ad Aare. Inoltre l'azzurra vanta un vantaggio di 189 punti sulla slovacca Petra Vlohva. 

Federica sarà la prima italiana della storia a conquistare il prestigioso trofeo se riuscirà a superare la neve svedese con qualche punto di vantaggio sulle due inseguitrici. 

Shiffrin e Vlohva avranno, cancellata Cortina, quattro gare in meno per tentare di raggiungere la milanese. Ma no bisogna dimenticare che entrambe le avversarie della Brignone sono slalomiste e gigantiste eccellenti.

Ma anche Federica è forte: in gigante vanta 407 punti contro i 333 di Vlhova, ed è in corsa anche per questa coppa, dopo aver già vinto quella di combinata

Nel circuito uomini domani e domenica ci sono le due gare veloci di Kvitfjell: discesa e superG. E nel fine settimana successivo ci saranno il gigante lo slalom speciale di Kranjska Gora, in Slovenia, adesso ultimo appuntamento stagionanle. In testa alla classifica c'è il francese Alexis Pinturault con 1.148 punti, lo segue il norvegese Aleksander Kilde con 1.112. 

Ma ci sono già due risultati acquisiti con lo stop a Cortina: con la cancellazione della Finale lo svizzero Beat Feuz ha matematicamente rivinto la coppa del mondo di discesa. Feuz con 600 punti ne ha quasi 200 di vantaggio sul tedesco Thomas Dressler ed è dunque ormai irraggiungibile. Stesso discorso per la svizzera Corinne Suter che, senza altre gare in questa disciplina, ha vinto la coppa di superG.

Brignone: "Stavo sciando molto bene"

"Sono particolarmente dispiaciuta, avremmo voluto correre davanti ai nostri tifosi per concludere nel migliore dei modi una grande stagione che ha visto tutta la squadra esprimersi ai massimi livelli. Si tratta di quattro gare in meno che condizioneranno inevitabilmente l'esito della coppa, il rammarico aumenta se penso che in questo periodo stavo sciando molto bene e ogni gara era buona per fare risultato". Ha commentato così l'annullamento delle finali di Coppa del mondo di Cortina l'azzurra Federica Brignone, leader della classifica generale con 1378 davanti a Mikaela Shiffrin con 1225 e Petra Vlhova con 1189.  

"E' un modo inconcludente di finire una stagione, mi spiace anche perché in questo modo chiudo al secondo posto la classifica di supergigante dietro a Corinne Suter a causa di quel centesimo che mi è costato la vittoria sabato scorso a La Thuile -aggiunge la carabiniere di La Salle-. Per la classifica generale invece può invece succedere di tutto. Ma ciò veramente mi fa male sarà la mancata celebrazione delle premiazioni, che rappresentano un momento particolare da condividere con l'intero team, così come il piacere di ascoltare l'inno nazionale e i festeggiamenti con i compagni e gli allenatori".