Il camice bianco come simbolo di una missione, la formazione continua come strumento fondamentale. E l’aggiornamento scientifico che dai maggiori centri europei torna in Italia per offrire sempre di più tecniche innovative: così la tradizionale ’Scuola ortopedica toscana’ si rilancia con le nuove generazioni di medici. E si innova.

Uno dei fiori all’occhiello dell’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi a Firenze è il servizio di "Traumatologia dello Sport" del Centro traumatologico ortopedico, istituito nell’ambito della Clinica ortopedica diretta dal professor Massimo Innocenti, un importante centro di riferimento per il trattamento dei traumi del ginocchio nei pazienti sportivi (e non solo).

Il responsabile del servizio è Fabrizio Matassi, dirigente medico Aou Careggi, specializzato in Ortopedia con particolare indirizzo sulla chirurgia del ginocchio.

L’attività chirurgica si svolge al Cto di Firenze, all’Istituto fiorentino di cura e assistenza Ulivella e all’ospedale della Valtiberina di Sansepolcro.

Dal settembre 2019 ad oggi sono stati eseguiti oltre 250 interventi chirurgici al ginocchio, ripartiti alla grande dopo il periodo di lockdown, con prevalenza di ricostruzioni del legamento crociato anteriore ed interventi sul menisco (più interventi di maggiore complessità) tanto da divenire appunto centro di riferimento italiano per i traumi del ginocchio. Per la ricostruzione del legamento il trattamento chirurgico viene eseguito in artroscopia mediante due piccole incisioni e con l’ausilio di una telecamera. "Il trapianto più frequentemente impiegato per ricostruire il legamento crociato anteriore è costituito dai tendini dei muscoli semitendinoso e gracile o in alternativa dal tendine rotuleo" spiega Matassi.

Si procede così alla realizzazione di due tunnel ossei, uno tibiale e uno femorale per raggiungere i punti di inserzione anatomica del legamento crociato anteriore. "Solo così è possibile ripristinare l’anatomia articolare e dunque la piena funzionalità dell’articolazione" sottolinea ancora Matassi. La ricostruzione del legamento crociato anteriore è fondamentale per garantire la stabilità del ginocchio e ridurre la velocità di progressione dell’osteoartrosi. Le moderne tecniche chirurgiche, attuate dal servizio "Traumatologia dello sport" permettono mini invasività capace di ridurre i tempi di recupero ed estrema precisione tale da garantire il recupero della funzionalità dell’articolazione. Il giorno dopo l’intervento il paziente è in piedi ed inizia il periodo di riabilitazione.

Luigi Caroppo