Sabato 15 Giugno 2024

A Roma "Wine Cube - A Great Experience", bollicine protagoniste

Oltre 400 etichette di 67 cantine italiane ed europee nella prima edizione romana della kermesse

Roma, 21 marzo 2023 - Oltre 400 etichette di 67 cantine italiane ed europee, degustazioni, incontri con professionisti del settore ed esperti e masterclass. A Roma il 20 e 21 marzo, al Salone delle Fontane, si è svolta la prima edizione romana di "Wine Cube - A Great Experience", evento ideato da Partesa (azienda che si occupa di servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.). Il National Category Manager Wine Alessandro Rossi: "Lo scopo è valorizzare le aziende a livello nazionale attraverso questa manifestazione che ha visto gli albori l'anno scorso a Milano e che ripeteremo quest'anno a Milano per la seconda volta, l'obiettivo è avere ogni anno queste due belle manifestazioni". Un format pensato per creare occasioni di condivisione e business, seguendo le tendenze del mercato vitivinicolo.  "Sono un po' di anni che i vini del Sud sono tornati alla ribalta, abbiamo trovato un cambio tecnico che li porta a essere meno del Sud e con una bevibilità completamente rinnovata e le bollicine stanno facendo la voce del leone, oggi sempre di più è la bollicina abbinata alla gastronomia".

Wine Cube, prima edizione romana
Wine Cube, prima edizione romana

Bollicine protagoniste

Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio di Unione italiana vini e Ismea, dal 2019 al 2022 quelle italiane hanno fatto registrare un +17%. Tra le masterclass, infatti, c'era "Sparkling: Italia e Francia" tenuta da Vania Valentini, degustatrice ufficiale Ais e vice-curatrice per la Guida Grandi Champagne. Secondo lei la crescita delle bollicine nel mondo è legata anche a una voglia di rinascita e di festa dopo il covid. Ma non solo: "Cominciamo ad avere bollicine interessanti non troppo legate a un metodo, non solo in Italia, anche in Francia nello Champagne, c'è dedizione, impegno a interpretare sempre di più un vitigno, un territorio nella massima espressione e questo porta sulle tavole bollicine personali, identitarie, che divertono e piacciono, c'è anche una crescita qualitativa oltre che di numeri". L'Italia è in prima linea: "Noi abbiamo l'eccezionalità di avere territori tutti diversi, tanti vitigni autoctoni che si esprimono benissimo e raccontano tanto del nostro stile, quindi grandissima crescita per gli italiani e di Champagne se ne trova sempre meno e questo aiuta gli italiani ad avanzare e farsi conoscere".