Lunedì 15 Aprile 2024

Trattori a Roma, manifestazioni separate: 200 di Altragricoltura e Popolo Produttivo in Campidoglio, al Circo Massimo gli “Agricoltori Traditi” sono un migliaio

Le due piazze non si uniscono: da una parte il fronte che non chiede le dimissioni del governo, dall’altra i Cra che stamattina hanno mandato una diffida alla Commissione europea

Roma, 15 febbraio 2024 – Due manifestazioni oggi nel centro di Roma dei trattori, due iniziative separate delle sigle che guidano le proteste delle ultime settimane degli agricoltori italiani. Dalle prime ore della mattina ci sono controlli ai caselli autostradali e nelle stazioni ferroviarie della Capitale dove è previsto l’arrivo di agricoltori da tutta Italia per partecipare ai due raduni. Il primo organizzato da Altragricoltura e Popolo Produttivo nella tarda mattina in piazza del Campidoglio, il secondo dei “Cra Agricoltori Traditi”, Comitati riuniti di agricoltori guidati tra gli altri da Danilo Calvani, nel pomeriggio al Circo Massimo.

Da parte del governo, rispetto ai temi sollevati dagli agricoltori italiani, stamattina il ministro ai Rapporti col Parlamento Luca Ciriani ha detto in un’intervista tv:  "Tutto quello che si poteva fare è stato fatto e continueremo a farlo”, ora “la battaglia va spostata in sede europea”.

Manifestazione dei trattori a Roma
Manifestazione dei trattori a Roma

Le due sfilate di trattori a Roma

Intanto in tarda mattinata 11 trattori del Cra sono partiti dal presidio di Cecchina, scortati dalle forze dell'ordine, per attraversare la città, lungo la via Appia e San Giovanni, fino a raggiungere il centro della città per l'inizio del sit-in organizzato nel pomeriggio al Circo Massimo.

Da parte di Altragricoltura e Popolo produttivo, verso le 9 di stamattina, due trattori sono partirti dal presidio di Catel di Leva e sono arrivati davanti al Colosseo per la manifestazione dal titolo “Te lo do io il made in Italy” che si unisce al raduno al Campidoglio: “Per la dignità dei cittadini, del lavoro e dei produttori” si legge su uno striscione che riporta anche l'hashtag #telodoioilmadeinitaly. “L'agricoltura la miglior cultura che nasce dalla natura” è scritto su un cartellone appoggiato su un trattore. Su un altro “Salviamo le bufale”. 

Agricoltori al Colosseo, 'Non chiediamo dimissioni governo'
Agricoltori al Colosseo, 'Non chiediamo dimissioni governo'

“Le due piazze non si uniranno”

Rispetto alle due manifestazioni degli agricoltori organizzate oggi in contemporanea a Roma vengono ribadite le differenze e i fronti distinti con cui vengono avanzate le richieste al governo. Ed è stato confermato che i due raduni resteranno separati. “Le piazze non si uniranno, noi non vogliamo le dimissioni del governo”, spiega Adriano Novello del direttivo Altragricoltura che organizza il raduno in Campidoglio, parlando della manifestazione del “Cra agricoltori traditi” che si terrà invece al Circo Massimo. Il presidente di Altragricoltura, Gianni Fabbris, stamattina davanti al Colosseo all’arrivo dei due trattori, insieme a Popolo produttivo, ha ribadito che “noi oggi diciamo al governo che non chiediamo le sue dimissioni, chiediamo che governo e parlamento si assumano la responsabilità. Ieri c'è stato un incontro con il governo, stiamo valutando le risposte date e nel pomeriggio diremo cosa ne pensiamo. La cosa chiara e certa è che si apre un confronto su misure urgenti ma non ci servono contentini, ci servono riforme, ridare dignità agli agricoltori, agli artigiani, ai pescatori, alle città e alle comunità”.

Calvani, giovedì 20mila agricoltori al Circo Massimo
Calvani, giovedì 20mila agricoltori al Circo Massimo

La lettera alla Commissione europea

Una delegazione di agricoltori del Cra stamattina ha consegnato una lettera aperta alla rappresentanza della Commissione europea a Roma. Lo rende noto il movimento. Gli agricoltori, si legge in un passaggio della lettera, “diffidano la Commissione europea dall'imporre direttive e/o normative allo Stato italiano e quindi per ricaduta ai cittadini della Repubblica italiana che hanno come principale finalità la perdita della sovranità nazionale e specificatamente la sovranità del comparto agricolo” e “dall'imporre, calando dall'alto e non coinvolgendo i cittadini, direttive o normative che non siano state concordate con le parti interessate, e di non usare veri sistemi democratici di partecipazione popolare alle scelte politiche ed economiche”. E chiedono alle istituzioni comunitarie “di rispettare ogni singolo cittadino europeo e di tutelare la libertà di lavorare e produrre, nel rispetto delle leggi, di ogni cittadino o categoria”.

Campidoglio, Altragricoltura: “Si apra tavolo di crisi”

"Questo è un movimento spontaneo, la gente è scesa in piazza perché è con le spalle al muro. Tra i trattori c'è una generazione intera che rivendica il diritto al futuro”. Così il presidente onorario di Altragricoltura, Gianni Fabbris, alla manifestazione al Campidoglio organizzata insieme a Popolo Produttivo con presenti circa 200 agricoltori. “È tempo di spegnere i trattori e di sedersi intorno al tavolo. Non condividiamo l'idea che si debbano chiedere le dimissioni del governo che è stato votato dai cittadini, da questo governo pretendiamo delle risposte così come da 25 anni. L'Italia ha un altro destino, che non è quello di essere un grande supermercato - prosegue Fabbris - Il mercato va regolato, i costi produttivi vanno garantiti, sì più green ma non a scapito dei contadini e degli agricoltori”. Il presidente di Altragricoltura ricorda che nelle prossime ore sono attese delle risposte dal governo, “se le proposte avanzate troveranno il primo punto: l'apertura di un tavolo di crisi”, sottolinea. E per quanto riguarda la carne coltivata, “è l'ultimo problema che abbiamo. Si tratta di una campagna ideologica che cerca di spostare le questioni facendo credere che i problemi non li abbiamo in casa. E vorrei chiedere a chi fa questa battaglia perché nel frattempo ha votato l'introduzione dei nuovi Ogm. A me sembra una presa in giro”, conclude Fabbris.

Circo Massimo, un migliaio di manifestanti dei Cra

Sono circa un migliaio i manifestanti al Circo Massimo per la protesta organizzata dai Cra, i comitati degli “Agricoltori Traditi”. Sono arrivati verso le 15 gli 11 trattori partiti dal presidio di Cecchina, lungo la via Appia. Diverse sono le bandiere italiane e della Sicilia che sventolano. "In Ucraina uccidono i bambini" e "Noi lasciamo vivere i cinghiali. Bisognerebbe fare il contrario", urla uno dei più rumorosi che catalizza l'attenzione di turisti e curiosi. Tra i cartelli esposti dai manifestanti, assieme alle bandiere tricolori, slogan come “Il nostro lavoro non è un hobby”, “Sovranità e made in Italy chi li ha visti”, “No ai terreni incolti”, “Il grano è l'oro italiano” oppure “No alla carne sintetica”.

Circo Massimo: “È l’inizio di una rivoluzione”

Al Circo Massimo è intervenuto Danilo Calvani, leader dei “Cra Agricoltori Traditi”. “Quando con i nostri trattori siamo entrati a Roma i cittadini ci hanno accolto con applausi e segni di incoraggiamento. È una cosa che non immaginavo è stato bellissimo. Qui in piazza siamo tantissimi”, ha aggiunto Calvani. "Questo è appena l'inizio, la rivoluzione è appena iniziata. Siamo in piazza da un mese e mezzo, abbiamo abbandonato le nostre aziende, stiamo perdendo soldi e rischiamo di andare falliti. Non possiamo andare avanti così". Lo ha detto Tonino Monfeli, leader della protesta degli agricoltori al casello di Orte, dal palco della manifestazione del Circo Massimo. "Faccio un appello ai governanti - dice - che capiscano, altrimenti devono andare a casa. Non siamo schiavi delle multinazionali e delle catene dei supermercati. Questo sistema ci ha portato all'orlo del precipizio".

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