Sbranato dai rottweiler a Manziana, l’avvocato dei proprietari dei cani: “Il cancello era chiuso, nessun allevamento clandestino”

Forse sono fuggiti da una falla nella recinzione. I tre molossi, Arian, Aron e Apollo, sono registrati all’anagrafe canina e coperti da assicurazione

Sbranato dai rottweiler a Manziana

Sbranato dai rottweiler a Manziana

Manziana (Roma), 13 febbraio 2024 – Era chiuso il cancello dell’abitazione da cui sono usciti i tre rottweiler che lunedì mattina hanno ucciso e sbranato Paolo Pasqualini mentre faceva jogging nel Bosco di Manziana. E non c’è alcun allevamento clandestino di cani. Sono due punti che ha sottolineato l'avvocato Giancarlo Ascanio, che assiste i due proprietari dei tre rottweiler, in un’intervista all’agenzia Adnkronos, in cui aggiunge anche che ci sono state “innumerevoli e in taluni casi fantasiose le ricostruzioni" dei fatti sull’aggressione dei cani. L’avvocato ha inoltre detto che "allo stato attuale” i suoi assistiti, una coppia con figli, “non ancora iscritti nel registro degli indagati".

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L’avvocato: “I tre cani regolarmente registrati all’anagrafe canina”

"Si è parlato di un allevamento clandestino sulla proprietà dei miei assistiti, nulla di più falso. La provenienza dei cani Arian, Aron e Apollo è certificata e gli stessi sono stati regolarmente registrati all'anagrafe canina e coperti da garanzia assicurativa per responsabilità civile, come previsto dalla legge. Non solo - sottolinea - vivono in casa con i figli della coppia, che hanno 11 e 13 anni e non hanno mai dato problemi".

"Sono cani da compagnia e da guardia”

"Gli animali sono stati accolti in famiglia per compagnia e posti anche a guardia dell'abitazione che - precisa il legale - si trova in una zona particolarmente isolata. Infondata è anche la notizia secondo cui i cani sarebbero fuggiti dalla proprietà in conseguenza dell'accidentale apertura del cancello. Il cancello era in realtà chiuso, quando è avvenuto il fatto, e probabilmente c'é una falla nella recinzione dalla quale sono passati e dovrà essere accertato come si è provocato, considerato che la casa era regolarmente mantenuta".

“I proprietari non si sono accorti di nulla”

"La proprietaria dei tre molossi, che vive nell'abitazione insieme ai bambini, non si è resa conto di nulla, se non quando si è ritrovata i medici legale e la polizia intorno: è sconvolta. Così come l'ex marito che vive a Viterbo e non era presente al momento dei fatti, contattato quando è avvenuto il fatto - continua l'avvocato - Entrambi sono profondamente addolorati da quanto accaduto, e intendono portare ai familiari della vittima il loro più profondo e sincero cordoglio. Quanto ai cani sono stati sedati e portati in un canile dove immagino li stiano periziando".

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