Sabato 15 Giugno 2024
PATRIZIA TOSSI
Roma

Policlinico Gemelli tra i migliori ospedali del mondo. La classifica: i reparti più rinomati e perché

L’ospedale universitario di Roma scala 11 classifiche su 12 del report ‘World Best Specialized Hospitals 2024’ di Newsweek. Ginecologia al 7° posto tra le eccellenze internazionali e prima in Italia

Il Policlinico Gemelli di Roma

Il Policlinico Gemelli di Roma

Roma, 18 settembre 2023 – Il Policlinico Gemelli è tra i migliori ospedali al mondo. Primeggiano la ginecologia – prima in Italia e al 7° posto assoluto tra le 100 eccellenze sanitarie a livello internazionale – e il reparto di gastroenterologia (8° posto nel mondo, 2° in Europa e al primo in Italia). Mentre la specialità di pneumologia risulta al 49° posto della classifica mondiale, ma è la più quotata nel nostro Paese.

A dirlo è il 'World Best Specialized Hospitals 2024’, la graduatoria dei migliori ospedali specializzati del pianeta pubblicata dalla rivista americana Newsweek. Sono oltre 900 le unità sanitarie prese in esame nei migliori ospedali del mondo (ai primi tre posto ci sono gli Usa) e ogni reparto  ‘gareggia’ con la propria specialità.

Grande soddisfazione trai vertici dell’ospedale per questo prestigioso riconoscimento. “Sono davvero orgoglioso di essere alla guida di una realtà ospedaliera che è vanto per la sanità regionale e nazionale – dice il direttore generale della Fondazione Gemelli, Marco Elefanti – e mi felicito con tutta la comunità ospedaliera, di cui conosco e apprezzo l'impegno quotidiano per assicurare a tutte le persone, che con fiducia si rivolgono a noi, le migliori cure e la migliore assistenza”.

Il Gemelli scala 11 classifiche su 12

Anche quest'anno, quindi, si conferma l'ottimo posizionamento della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, punto di riferimento sanitario in Italia e non solo. Il Gemelli è presente in 11 delle 12 classifiche per specialità: cardiologia, cardiochirurgia, oncologia, endocrinologia, neurologia, ortopedia, pediatria e urologia, oltre a ginecologia-ostetrica (che viene inserita per la prima volta in questo ranking), gastroenterologia, pneumologia, stilate dalla rivista americana Newsweek. Un risultato di grande prestigio che conferma l'eccellenza del Policlinico romano anche in un contesto internazionale.

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La graduatoria: come funziona il ranking

I ranking internazionali vengono stilati sulla base di un'indagine globale che coinvolge decine di migliaia di professionisti della salute, medici e manager ospedalieri. Le classifiche comprendono oltre novecento strutture sanitarie e di cura. In particolare, vengono valutato i primi 300 ospedali al mondo per la cardiologia e l'oncologia; i primi 250 per la pediatria; i primi 150 per la cardiochirurgia, endocrinologia e gastroenterologia; i primi 125 nel campo di neurologia, neurochirurgia, ortopedia, pneumologia e urologia. E, per la prima volta, sono stati passati al vaglio anche i primi 100 ospedali al mondo per ostetricia e ginecologia.

Ginecologia: intelligenza artificiale al servizio della donna

“Siamo davvero orgogliosi di questo riconoscimento così alto”, afferma Giovanni Scambia, direttore scientifico del Gemelli e primario di ginecologia oncologica. “Una delle caratteristiche della ginecologia del Gemelli è quella di occuparsi a 360 gradi della salute femminile: dall'adolescenza, alla menopausa, passando per la gravidanza”, sottolinea Scambia.

“Tra i nostri fiori all'occhiello – continua il primario – c’è il centro Class Ultrasound Omic, che applica l'analisi 'omica’ (le scienze omiche utilizzano tecnologie in grado di processare una mole molto alta di dati, Ndr) e l'intelligenza artificiale a quella morfologica con ecografi di ultima generazione. E il centro Class Hysteroscopy, che associa accuratezza diagnostica alla possibilità di trattare qualsiasi patologia endouterina. Determinante, infine, il nostro impegno nella ricerca di nuovi trattamenti per i tumori ginecologici, come quello dell'ovaio”.

Gastroenterologia: vince il team multidisciplinare

“Non possiamo che essere molto fieri della classifica di Newsweek, che posiziona la gastroenterologia del policlinico al primo posto in Italia e al secondo in Europa”, commenta Antonio Gasbarrini, preside della Facoltà di Medicina e direttore dell’unità di Medicina Interna e Gastroenterologa e del Policlinico Gemelli.

“Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra – spiega il preside – che vede clinici dell'apparato digerente, endoscopisti, chirurghi dell'apparato digerente e dei trapianti, radiologi, microbiologi e anatomo patologi, psicologi e nutrizionisti lavorare in team multidisciplinari per prendersi al meglio cura del paziente”.

Questa classifica esprime sia “l'eccellenza clinica, che quella di ricerca e di didattica” della Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica, un sapere “che trasmettiamo giornalmente ai nostri allievi, sia con insegnamenti di alto livello, che con pubblicazioni che ci vedono costantemente presenti sulle riviste scientifiche più prestigiose e nei principali congressi internazionali”, sottolinea Gasbarrini.

Pneumologia: premiato il lavoro sul Covid

“È un grande onore per il nostro gruppo essere in Italia ai vertici della pneumologia, una disciplina che soprattutto durante la pandemia ha dimostrato la propria rilevanza per il servizio sanitario nazionale. A dirlo è Luca Richeldi, direttore di Pneumologia del Gemelli.

Il Cemar (Centro per le Malattie dell'Apparato Respiratorio) copre tutte le aree della medicina respiratoria: “dalla terapia sub intensiva, alla pneumologia interventistica, alle malattie respiratorie del sonno, all'asma grave, alla broncopneumopatia cronica ostruttiva, alle bronchiectasie, alle fibrosi polmonari”, spiega Richeldi.

Ed è proprio nella campo delle fibrosi polmonari che il Gemelli risulta “leader mondiale nella ricerca clinica su nuovi farmaci anti-fibrotici, offrendo così ai nostri pazienti con fibrosi polmonari la possibilità di accedere a trattamenti sperimentali innovativi”. Il fatto di essere tra le prime 50 pneumologie nel mondo rappresenta un “ulteriore riconoscimento all'impegno del personale della nostra unità operativa e un ulteriore stimolo a migliorare nel futuro”, conclude il primario.