Roma, apre il Parco archeologico del Celio: dopo 100 anni torna visibile la Forma Urbis

Inaugurato il parco con ingresso gratuito dove c’è il nuovo Museo che custodisce la gigantesca pianta marmorea della Roma antica incisa sotto Settimio Severo

Roma, 11 gennaio 2024 – Apre al pubblico il Parco archeologico del Celio, con all'interno il Museo della Forma Urbis, che in forma orizzontale custodisce i frammenti rimasti della celebre "Forma Urbis Romae”, la gigantesca pianta marmorea della Roma antica incisa tra il 203 e il 211 d.C. sotto l'imperatore Settimio Severo. Un nuovo tesoro che arriva dal passato visitabile a partire da domani: il parco sarà aperto tutti i giorni a ingresso gratuito mentre il museo Museo resta chiuso il lunedì e prevede un biglietto d'ingresso.

Il nuovo museo nel Parco archeologico del Celio (foto Facebook Soprintendenza capitolina)
Il nuovo museo nel Parco archeologico del Celio (foto Facebook Soprintendenza capitolina)

Il Parco archeologico del Celio e il Museo della Forma Urbis

Oggi sono stati inaugurati il Parco archeologico del Celio e il Museo della Forma Urbis, un evento a cui hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, l'assessore capitolino alla Cultura, Miguel Gotor, e il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce. La Forma Urbis è una mappa marmorea originale della Roma Antica incisa tra il 203 e il 211 d.C. e che torna visibile dopo quasi 100 anni. L’ultima esposizione complessiva degli originali è stata infatti realizzata tra il 1903 e il 1924 nel giardino del Palazzo dei Conservatori, poi, fino al 1939 alcuni nuclei significativi sono stati visibili nell’Antiquarium del Celio. Nel Parco sarà possibile passeggiare tra una collezione di materiali epigrafici e architettonici.

 CULTURA. TORNA LA 'FORMA URBIS', AL PARCO DEL CELIO LA MAPPA IN MARMO DI ROMA ANTICA /FOTO DA DOMANI SAR
CULTURA. TORNA LA 'FORMA URBIS', AL PARCO DEL CELIO LA MAPPA IN MARMO DI ROMA ANTICA /FOTO DA DOMANI SAR

Gualtieri: “Novità di grandissimo interesse e impatto”

“È un tassello molto importante perché la Forma Urbis nella sua unicità ci consente non solo di recuperare questo documento ma anche finalmente di comprenderlo, sia per gli specialisti, perché è una fonte di studi inesauribile, ma anche per gli studi che proseguiranno", ha spiegato Gualtieri nel corso dell’inaugurazione in una giornata che ha definito “bellissima”. La Forma Urbis “è di grandissimo interesse e impatto per il visitatore che vuole avere uno sguardo su quella che era Roma, la prima grande metropoli del mondo - prosegue in sindaco della Capitale - È un documento che chiunque può apprezzare e che fornirà spunti e temi di lavoro molto importanti anche alla comunità scientifica".

Museo della Forma Urbis (foto Facebook Soprintendenza capitolina)
Museo della Forma Urbis (foto Facebook Soprintendenza capitolina)

Parco con ingresso gratuito tutti i giorni

Per la città, il Parco e il Museo avranno un ruolo “dove si potrà passeggiare, ma anche di studio e di ricerca”. Roma, ha sottolineato Gualtieri, non è infatti “solo un cantiere di infrastrutture ma è anche un cantiere museale, culturale, di studio, di ricerca e di valorizzazione reperti archeologici”. “Ci piace cercare di dare a tutto questo processo di trasformazione un'anima e una vocazione culturale”, ha concluso. Da domani, 12 gennaio, sarà possibile visitare il Parco tutti i giorni gratuitamente: ingressi da viale del Parco del Celio 20 e 22, e clivo di Scauro 4. Il Museo della Forma Urbis resta invece chiuso il lunedì: tariffe Intero Non Residente 9 euro, Ridotto Non Residente 6,50 euro, Intero Residente 6,50 euro, Ridotto Residente 5,50 euro. Ingresso gratuito con la MIC Card. È possibile acquistare il biglietto d’ingresso online, tramite il call center 060608, con diritto di prevendita di 1 euro oppure presso la biglietteria del Museo.

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