Venerdì 14 Giugno 2024

Addio a Gianni Minà, camera ardente in Campidoglio: tra i ricordi sul feretro la maglia del Toro

L'ultimo saluto al giornalista oggi dalle 10 alle 19. Minà si è spento all'età di 84 anni, i funerali si svolgeranno in forma privata. Tra i primi a rendere omaggio don Luigi Ciotti, Andrea Purgatori, Valter Veltroni, Sigfrido Ranucci, Franco Carraro

Roma, 29 marzo 2023 –  Un ramoscello di ulivo, una rosa rossa e la maglia amaranto del Toro numero 10, con dietro la scritta 'Gianni Minà'. Pochi ricordi ma simbolici, poggiati sul feretro del grande giornalista. La Camera ardente per Gianni Minà, è aperta oggi 29 marzo in Campidoglio nella sala della Promoteca dalle 10 alle 19. Mentre I funerali si svolgeranno in forma privata. È quanto si legge sul profilo Facebook del giornalista.

Camera ardente per Gianni Minà in Campidoglio, la famiglia del giornalista e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri
Camera ardente per Gianni Minà in Campidoglio, la famiglia del giornalista e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri

"Un giornalista e autore televisivo straordinario, autore di pagine memorabili, una personalità riconosciuta in tutto il mondo. Penso uno dei più grandi giornalisti che l'Italia abbia avuto e che abbia saputo interpretare la sua posizione In modo vigoroso e impegnato", così il sindaco di Roma, in apertura della camera ardente.

Ad accompagnare la salma, la moglie Loredana Macchietti e le figlie. Sotto la grande fotografia in bianco e nero che ritrae Minà due anni fa nel suo studio, anche una corona di fiori dell'Associazione nazionale amicizia Italia - Cuba.  Tra i primi a rendere omaggio a Gianni Minà anche Andrea Purgatori, Valter Veltroni, Sigfrido Ranucci, Franco Carraro, don Luigi Ciotti.

"Minà - prosegue Gualtieri - è stato protagonista e testimone di pagine fondamentali della storia del 900. Nell'America latina è stato impegnato anche in tante battaglie per i diritti e per la libertà. Insomma, è qualcosa più di un giornalista, è una personalità straordinaria e anche una persona dolcissima, con un grandissimo cuore che ha messo tutto il suo impegno, la sua passione e tutto il suo rigore nel rendere nobile il mestiere del giornalismo. È stato un protagonista della vita culturale ma anche civile e democratica del nostro paese e del mondo. Ci sono oggi Paesi e continenti che lo ricordano e lo piangono. Minà era forse uno degli italiani più conosciuti all'estero. E lui - prosegue - ha conosciuto persone semplici e grandi del mondo. Aveva questa capacità di essere loro amico, di ottenere la fiducia delle persone generalmente molto difficili da avvicinare. Gli incontri con Maradona sono memorabili. Ha segnato anche una grande fase di modernizzazione televisiva. Credo vada ricordato come un grande della cultura e del giornalismo italiano".

Giornalisti, vip e tanti cittadini

Molti tra giornalisti, personaggi dello spettacolo e semplici cittadini hanno voluto salutarlo per l'ultima volta. Con il passare delle ore, la sala della Protomoteca si riempie di fiori. Quelli della famiglia, il ricordo dell'Associazione nazionale di amicizia Italia- Cuba, i girasoli e le rose di Roma Capitale. Dietro il feretro, una grande foto in bianco e nero che ritrae Minà tra i suoi amati giornali. "Ci conosciamo da tutta la vita. È un uomo straordinario per cultura, umanità, per empatia - ha detto la presentatrice tv Milly Carlucci -. Mi ha insegnato tantissimo. Proprio la sua capacità di andare in fondo, di intervistare, di conoscere: la curiosità che deve andare a fondo delle persone e delle cose - ha aggiunto - sicuramente Minà è uno dei giganti del giornalismo mondiale".

A rendergli omaggio oggi l'attore Ricky Tognazzi, la presentatrice Alba Parietti, i giornalisti Andrea Purgatori e Sigfrido Ranucci, l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni, l'assessore alla cultura Miguel Gotor e il presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo, che ha posto un tulipano rosso davanti al feretro. I funerali si svolgeranno in forma privata.

I messaggi di cordoglio

Il noto giornalista si è spento lunedì all'età di 84 anni. Tantissimi i messaggi di cordoglio. Tra gli altri, anche quello della premier Giorgia Meloni: "Addio a Gianni Minà, un vero professionista amato e rispettato da tutti. L'Italia perde un grande giornalista e un uomo di profonda cultura. Che la terra ti sia lieve".

E della Rai: "La presidente di Rai Com Teresa De Santis, l'amministratore delegato Angelo Teodoli, il Consiglio di Amministrazione e l'intera azienda partecipano al dolore per la scomparsa di Gianni Minà. Giornalista e scrittore, autore e conduttore di programmi che hanno fatto la storia della tv italiana, ha lasciato un segno importante nella vicenda culturale e civile dell'Italia del XX secolo".

"Il mio ricordo di Gianni Minà è molto bello e ricco sul piano culturale e umano - scrive il sindaco di Castelbuono Mario Cicero, che conferì la cittadinanza onoraria a Minà per le origini castelbuonesi del nonno paterno del giornalista -. Ho avuto la fortuna di dargli la cittadinanza onoraria di Castelbuono nel 2009 e di andare a trovarlo nella sua casa, semplice e piena di ricordi, come tutti sottolineano in queste ore. Parlava con i potenti - ha aggiunto Cicero - ma aveva la semplicità di un uomo che sa vivere, proprio come uno di noi. Era sempre disponibile ad ascoltare e condividere processi culturali e sociali. Castelbuono porta con sé il bellissimo ricordo di questo suo figlio indiretto di cui siamo fieri".