Lunedì 20 Maggio 2024

Anna Magnani e Clint Eastwood tra le strade di Roma: le campane del vetro diventano opere d'arte ispirate al cinema

Settima edizione nella Capitale di Gau, Galleria d’arte urbana dove 150 campane della differenziata sono dipinte da artisti con le scene più famose dei film

Roma, 4 maggio 2024 – La corsa di Anna Magnani, icona di “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, oppure il giovane Clint Eastwood, pistolero dallo sguardo di ghiaccio e poncho in “Il buono, il brutto, il cattivo” di Sergio Leone. Sono due delle immagini simbolo del cinema che si possono incontrare lungo le strade di Roma, due nuove opere realizzate da un gruppo di artisti sulle campane del vetro della raccolta differenziata della città. Lavori che saranno inaugurati domani, 5 maggio, in occasione della settima edizione di Gau, Gallerie d'Arte Urbana nel quartiere Cinecittà-Tuscolano.

Opere d'arte ispirate al cinema sulle campane del vetro a Roma
Opere d'arte ispirate al cinema sulle campane del vetro a Roma

Galleria d’Arte Urbana

Gau è un format incentrato sulla trasformazione di un oggetto di arredo urbano, coma la campana per il vetro, in opera pittorica: quest'anno per Roma il tema è il mondo del cinema. L'opera su ogni campana si ispira a un film d'autore come "Roma città aperta" di Roberto Rossellini, 8 1/2 di Federico Fellini, "Uccellacci Uccellini" di Pier Paolo Pasolini o "Divorzio All’italiana" di Pietro Germi, solo per citarni alcuni. A realizzarle è il collettivo artistico Molecole, composto da Gaia Flamigni e Virginia Volpe: "Abbiamo deciso di mettere al centro i personaggi femminili che costellano la storia del cinema italiano per tentare di restituire il significato di essere o essere state donne nel nostro Paese". "Abbiamo estrapolato i frame significativi che abbiamo inserito in un contesto ampio, in un campo largo, così da restituire la complessità dei personaggi nei film trattati".

Museo urbano

In sette anni con eventi gratuiti in vari quartieri della Capitale sono state realizzate 150 campane, con circa 50 artisti e una partecipazione di oltre 1.500 persone. Lo scopo è realizzare un museo urbano, sensibilizzando sulla raccolta differenziata. Prevista anche una passeggiata illustrativa per raccontare le opere con aneddoti sui film.

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