Tav, taglio alle compensazioni: stanziati solo 32 milioni su 112

Ma Delrio assicura: "Saranno garantiti tutti i fondi". L'ira dei sindaci

Un cantiere Tav

Un cantiere Tav

Roma, 8 agosto 2015 - SARANNO «erogate tutte» le risorse previste per le opere di compensazione della Torino-Lione. Lo ha assicurato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, spegnendo sul nascere le polemiche. Nella delibera con cui il Cipe ha approvato il progetto definitivo della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità sono indicati infatti solo 32 milioni dei 112,5 previsti. Ma, ha assicurato Delrio, «i fondi mancanti verranno attribuiti con le future approvazioni progettuali». A lanciare l’allarme, parlando di «fatto gravissimo e inaccettabile, politicamente e giuridicamente» è il vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, ilsenatore Pd Stefano Esposito.

«I veri nemici della Tav - la sua dura presa di posizione - non si trovano tra le file del movimento No Tav, ma negli uffici ministeriali e nell’ottusità di taluni dirigenti e funzionari. E trova dimostrazione in questa irresponsabile e grave decisione che compromette il lavoro fatto negli ultimi anni dall’Osservatorio sulla Torino-Lione, dalle istituzioni locali, Fassino e Chiamparino, dai parlamentari, per sconfiggere il fanatismo delle frange antagoniste e per far comprendere all’opinione pubblica non solo valsusina l’importanza strategica di questa infrastruttura e l’inconsistenza delle tesi ad essa contrarie». Inevitabile la reazione dei sindaci valsusini. «Le promesse si stanno rivelando per quel che sono» ha detto il sindaco No Tav di Susa Plano.

«Come si può legare il destino di un territorio alla disponibilità o meno di fondi legati alla realizzazione di un’opera devastante?», è l’interrogativo del senatore Marco Scibona e della consigliera regionale piemontese Francesca Frediani dell’M5S. «Un brutto segno e un segnale negativo», dice invece l’azzurro Osvaldo Napoli, «ora i NoTav potranno dire che hanno ragione e che quanto detto sinora non corrisponde a verità».

«Gli impegni vanno rispettati», sottolinea invece il sindaco di Torino Piero Fassino, spiegando che lo «stanziamento di 32 milioni deve essere inteso come quota dell’intero finanziamento di 112,5 milioni». Nel pomeriggio, il ministro Delrio ha telefonato al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, rassicurato del fatto che «non c’è alcuna volontà politica di ridurre le compensazioni per la Val di Susa».

Ma l’assessore ai Trasporti della Regione, Francesco Balocco, parla di «decisione sorprendente dopo le ampie rassicurazioni fornite a più livelli. Non possiamo accettare una decisione che avrebbe pesanti ripercussioni sul territorio, ma siamo fiduciosi che il governo possa rivedere questa posizione».