Sotto inchiesta per il libro. Vannacci va già in licenza

Notifica arrivata nel primo giorno del nuovo incarico. "Via per motivi familiari"

Sotto inchiesta per il libro. Vannacci va già in licenza
Sotto inchiesta per il libro. Vannacci va già in licenza

Al lavoro? No, in licenza. Anzi: ufficialmente sotto procedimento disciplinare (e in licenza). Il generale di divisione Roberto Vannacci (nella foto), già autore dello spericolato pamphlet Il mondo al contrario (in cui stigmatizza gli omosessuali e non solo), occupa di nuovo la scena: assegnato all’incarico di capo di Stato maggiore del comando delle forze operative terrestri, reagisce all’avviso di procedimento disciplinare – recapitatogli per ’benvenuto’ – ufficializzando "un mese di licenza per motivi familiari". Evento pressoché unico e scelta rara per un ufficiale di alto rango. E la coincidenza tra la decisione di non occupare immediatamente la scrivania e la notifica di una formale inchiesta per i contenuti del volume diffuso via Amazon, riporta l’ufficiale nel vortice delle polemiche (come se non bastasse il fresco polverone suscitato dall’intervista a La Stampa in cui boccia il termine "femminicidio" e discetta di patriarcato). "La licenza era programmata da tempo e io avevo rappresentato giorni prima l’intenzione di prendere questo tempo per me", rivendica Vannacci. Chissà se nei "motivi familiari" possano essere ricomprese le presentazioni del suo best seller domani ad Anagni o domenica a Ferrara.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto – "amareggiato" per le polemiche – chiarisce gli ultimi passaggi: "Il generale di corpo d’armata Mauro D’Ubaldi, in base alle conclusioni dell’inchiesta sommaria del generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha notificato al generale di divisione Roberto Vannacci l’avvio dell’inchiesta formale prevista dall’articolo 1377 del Codice militare". In teoria Vannacci rischia persino l’espulsione dal servizio, qualora fosse riscontrata una "grave mancanza disciplinare" o una "grave inadempienza ai doveri del militare". Nel dubbio, il parà-scrittore prende tempo, vende libri e annusa la politica. La Lega lo accoglierebbe a braccia aperte.

G. Ros.