Martedì 16 Aprile 2024

Sardegna, spoglio (in)finito. Todde resta vincitrice. Resa FI: ricorsi improbabili

Sono 1.600 i voti definitivi di distacco con il candidato di centrodestra, Truzzu. Troppo poche le schede contestate, il centrodestra accetta la sconfitta.

Sardegna, spoglio (in)finito. Todde resta vincitrice. Resa FI: ricorsi improbabili

Sardegna, spoglio (in)finito. Todde resta vincitrice. Resa FI: ricorsi improbabili

Attendere, prego. Serviranno come minimo altre due settimane prima che l’ufficio elettorale centrale della Corte d’appello di Cagliari proclami presidente e consiglieri regionali eletti in Sardegna il 25 febbraio scorso. Ma almeno sull’esito non aleggiano più dubbi. Alessandra Todde, la candidata unitaria di 5 Stelle e Pd, sarà la prima presidente donna della Regione Sardegna. Gli uffici elettorali circoscrizionali presso i tribunali dell’isola hanno verificato i verbali delle sezioni che non avevano completato lo spoglio: l’esito – per quanto ufficioso – non sembra lasciare spiragli al centrodestra sconfitto.

Il vantaggio della presidente in pectore sull’avversario Paolo Truzzu, pur assottigliatosi, resta infatti "di circa 1.600 voti" (questo il testuale della vincitrice), contro i 1.200 voti ipotizzati dallo staff di Truzzu. "Mentre attendiamo il completamento del processo di verifica, stiamo lavorando con la coalizione per arrivare pronti al momento dell’insediamento ed occuparci da subito dei problemi più urgenti. In questa fase è giusto attendere serenamente l’ufficialità e continuare a condividere la nostra gioia con tutti i sardi e le sarde che hanno atteso a lungo questo importante cambiamento", scandisce Todde.

Il centrodestra non può aggrapparsi neanche alle schede contestate. Troppo poche. "In tutto il collegio di Cagliari ne risultano una cinquantina", chiarisce Marco Sanna, esperto dell’ufficio elettorale circoscrizionale che da solo produce un terzo degli eletti in Consiglio. Facendo una proiezione statistica su base regionale, ne consegue che il totale delle potenziali schede contestate non sarà mai così ampio da inficiare il risultato. Non solo. "Per andare contro l’evidenza della Corte d’appello serve un ricorso motivato, e un riconteggio totale non è proprio previsto: deve essere fatto su singole sezioni con motivazioni precise", è il monito della vincitrice.

Nel palazzo di giustizia di Cagliari un’intera stanza è sommersa dai materiali elettorali provenienti dalle 580 sezioni della circoscrizione. I plichi sigillati invadono anche le scale e ogni spazio utile dell’ufficio elettorale al primo piano. "Qualche totale che non quadra, numeri scritti male, niente di irreparabile – spiega Sanna –. Non risultano situazioni di carattere eccezionale. Quando i dati non quadrano dal punto di vista matematico convochiamo qua il presidente del seggio per chiedere spiegazioni. Noi non correggiamo i verbali. L’unica persona che può è il presidente del seggio".

Gli uffici elettorali circoscrizionali sono al lavoro nei rispettivi tribunali. L’unico ad aver già trasmesso gli atti in Corte d’appello è Lanusei. Poi termineranno le operazioni di verifica tutti gli altri uffici. Al capoluogo regionale spetta l’onere numerico più pesante. "Ci serviranno altri 10 giorni", pronostica Sanna. "Poi trasmetteremo il verbale alla Corte d’appello". A quel punto, solitamente passano 3-4 giorni prima della proclamazione. Tempi estremi, secondo la critica. Ma in realtà saranno gli stessi di cinque anni fa – giorno più giorno meno. Il centrodestra aspetta l’ufficialità per valutare se presentare ricorso al Tar. Evento improbabile come anticipa la vicesegretaria di Forza Italia Deborah Bergamini, però con una punta di veleno: "Conosciamo la matematica, la vittoria è di Todde. Ma la somma dei voti delle liste di centrodestra supera ampiamente quella di centrosinistra".