Premierato, c’è una nuova bozza

Nuovo vertice tra leader centrodestra per risolvere controversie sul premierato. Convergenza su elezione diretta del premier e fiducia parlamentare. Possibilità di secondo presidente in caso di impedimento permanente o dimissioni volontarie.

Sarà un nuovo vertice tra i leader del centrodestra a cercare di dirimere le ultime controversie sul premierato, così da presentare emendamenti comuni entro il termine fissato di lunedì prossimo. La terza riunione in tre giorni dei capigruppo di maggioranza in Senato, ha visto la Lega sollevare ancora obiezioni su un paio di punti, spingendo gli alleati e i ministri Maria Alberti Casellati e Luca Ciriani a prendere atto che la questione è squisitamente politica, e solo relativamente di merito, il che richiede una soluzione al massimo livello politico. Sui cardini della riforma comunque i partiti del centrodestra convengono tutti: elezione diretta del premier, bilanciata dalla fiducia che questi deve chiedere al Parlamento per il suo governo, così da dare un peso ai partiti della coalizione nella trattativa per formare la squadra ministeriale. Si è anche convenuto che ci possa essere un secondo Presidente del consiglio espresso dalla coalizione vincitrice delle elezioni in caso di "morte, impedimento permanente, decadenza o dimissioni volontarie" del premier eletto. La logica è quella di una "staffetta" ma non in uno scenario di rottura della coalizione.