Marta Fascina: “Sofferenza indescrivibile la morte di Berlusconi. Torno in Parlamento, ma resterò ad Arcore”

L’ultima compagna del Cavaliere intervistata da Bruno Vespa: “Silvio voleva candidarsi alle prossime Europee. Eccellenti i miei rapporti con i suoi figli”

Marta Fascina con Luigi Berlusconi (Ansa)

Marta Fascina con Luigi Berlusconi (Ansa)

Roma, 27 ottobre 2023 – Marta Fascina non vuole parlare della morte di Silvio Berlusconi al passato. Perché "la sua improvvisa scomparsa terrena l'ho vissuta, la vivo e la vivrò con un senso di angosciante vuoto che resterà incolmabile per tutto il resto della mia vita", dice a Bruno Vespa, che la intervista nel suo prossimo libro 'Il rancore e la speranza' in uscita in novembre.

"Sono un deputato alla seconda legislatura. Come ho sempre detto, seguo e faccio politica fin da adolescente – prosegue la parlamentare di Forza Italia –. Continuerò a svolgere il mandato parlamentare che mi hanno conferito i cittadini; la mia assenza è stata motivata da una sofferenza indescrivibile". "Non ho mai chiesto né aspirato ad incarichi di partito. Dunque, al momento, non immagino particolari ruoli per me", ci tiene a chiarire. Inevitabile la domanda se continuerà ad abitare a Villa San Martino, anche alla luce dei rumors emersi negli ultimi mesi. "Ammetto che sorrido, anche se è una cosa che mi risulta difficile in questo momento, quando leggo fantasiosi articoli di stampa. La categorica smentita della famiglia Berlusconi vale più di qualsiasi infondato pettegolezzo", aggiunge l'ultima compagna del Cavaliere. "Il mio amato Silvio donava amore a profusione – continua Fascina –. In un simile contesto di armonia ed unione che lui, nella sua unicità, è stato capace di creare, sarebbe stato difficile non stringere eccellenti rapporti con i suoi amati figli a cui resto legata da sentimenti di stima ed affetto sinceri e profondi". La deputata racconta poi che l'ex premier "aveva deciso di candidarsi alle prossime elezioni europee in tutte le circoscrizioni". Al giornalista che le chiede "può testimoniare che Berlusconi è rimasto lucidissimo fino alla fine, abbozzando davvero fino all'ultimo iniziative politiche?", Fascina risponde che "ha lavorato sino a poche ore prima di raggiungere la casa del Signore". "Leggeva giornali, scriveva appunti, ragionava di politica interna ed internazionale e di aziende, telefonava ad amici, politici, collaboratori. Fino agli ultimi istanti - spiega - è rimasto pienamente lucido ed operativo. Aveva deciso di candidarsi alle prossime elezioni Europee, in tutte le Circoscrizioni. Questo – sottolinea ancora – la dice lunga sulla tempra di un uomo straordinario e sul suo ineguagliabile attaccamento alla vita".