Ma l’idea del ministro era buona

Marcella Cocchi Quant’è brutto crogiolarsi nei luoghi comuni, nello sfogo da bar dei polit...

Cocchi

Quant’è brutto crogiolarsi nei luoghi comuni, nello sfogo da bar dei politici "sempre un passo indietro alla società". Però… come si fa a volare alto se dopo tanto commuoversi e interrogarsi in tutt’Italia sul massacro della 22enne Giulia Cecchettin per mano dell’ex "bravo ragazzo" la politica finalmente aveva battuto un colpo ma, subito dopo, ha ceduto ai veti, alla faida delle casacche, alla paura di condividere, una buona volta, il tentativo di sminare quel problema che è ‘Il’ problema e che si chiama lotta alla cultura che ingenera violenza contro le donne? Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione (Lega), aveva avuto una buona idea. Aveva deciso di affidare la missione delicatissima di educare alle relazioni nelle scuole a tre garanti espressione di sensibilità diverse. Suor Anna Monia Alfieri, Paola Zerman e la vera destinataria delle critiche, la femminista ante litteram Lgbtq+, ex dem, Paola Concia, la cui nomina, sebbene fosse degnissima dato che Concia si era già occupata di progetti educativi, non è andata giù a pezzi di FdI, all’associazionismo cattolico Pro vita e pure ad esponenti leghisti. Quella scelta era andata di traverso anche a politici di sinistra perché – viva la lungimiranza – quale colpa è più indigesta dell’intelligenza con il nemico? E allora stop: la politica regredisce. Fa niente se autorevolissimi big di ogni colore nei giorni scorsi avevano elucubrato che la violenza di genere "va combattuta assieme!". Fa niente se le piazze d’Italia avevano gridato la supplica di donne e uomini stanchi di contare femminicidi. Fa niente se il film di Paola Cortellesi sia diventato un caso-studio perfino sul New York Times. Come sarebbe stato sensato che un progetto bipartisan viaggiasse in armonia con la società, con l’intelligente richiesta di Gino Cecchettin di remare tutti assieme, perché "nessuno è esente da responsabilità". Per sconfiggere una piaga che travalica luoghi, età, condizioni economiche, idee politiche. Niente da fare, hanno vinto i capricci politici (e i luoghi comuni).