Domenica 21 Aprile 2024

Lo Stretto di Messina. Via libera al progetto del Ponte. I primi cantieri entro l’estate

Approvata la versione definitiva. Il ministro Salvini: "Sarà aperto al traffico nel 2032". Costo 13,5 miliardi. La struttura dovrebbe resistere a un terremoto di magnitudo 7.1 e a venti fino a 300 chilometri orari.

Lo Stretto di Messina. Via libera al progetto del Ponte. I primi cantieri entro l’estate

Lo Stretto di Messina. Via libera al progetto del Ponte. I primi cantieri entro l’estate

"Confermo che l’intenzione è aprire i cantieri entro l’anno 2024 e aprire al traffico stradale e ferroviario il ponte nel 2032". Proprio mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ne parla durante il question time al Senato, il consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina spa dà il via libera al progetto aggiornato e definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Subito dopo al ministero si svolge l’incontro istituzionale sulla relazione del progettista. Presenti, oltre al ministro, l’amministratore delegato di Stretto di Messina spa Pietro Ciucci, il presidente Giuseppe Recchi, i governatori Renato Schifani (Sicilia) e Roberto Occhiuto (Calabria, in collegamento), i sindaci di Villa San Giovanni, Giuseppina Caminiti, e di Messina, Federico Basile.

QUANDO

Una nota della società conferma che la realizzazione del Ponte comincerà la prossima estate e l’infrastruttura sarà percorribile da veicoli e treni tra otto anni. "Dopo i molti ponti “Messina Style“ costruiti nel mondo, è il momento di realizzarlo nello Stretto", dice l’ad Ciucci. Servirà un quarto d’ora per arrivare con il treno tra Calabria e Sicilia e una decina di minuti alle auto. Nella relazione si scrive che il Ponte farà risparmiare due ore di tempo ai treni passeggeri (tre per quelli merci) e tra i 70 e i 100 minuti per le auto e i camion, comprendendo nel calcolo gli attraversamenti interni alle città di Messina e Villa San Giovanni che non saranno più necessari. Nel cantiere saranno occupati mediamente 4.300 addetti all’anno che raggiungeranno un picco di 7mila nel periodo di maggiore produzione. Per tutta la durata della realizzazione, stimata in sette anni, si avrà un impatto occupazionale diretto di circa 30mila unità lavorative. Compreso l’indotto, dovrebbe arrivare a 120mila unità. Il progetto prevede anche la realizzazione del Centro Direzionale (lato Calabria) progettato dallo Studio Daniel Libeskind.

IL PROGETTO

Nella scheda tecnica sono confermate tutte le caratteristiche dell’opera e dei suoi collegamenti a terra. La campata sospesa centrale è di 3.300 metri, mentre la lunghezza complessiva è di 3.666 metri (comprese le due campate laterali di 183 metri ciascuna). Il costo, rispetto al 2011, è salito a 13,5 miliardi (erano 8,5). Nel progetto le opere stradali e ferroviarie di collegamento al territorio comprendono 40 chilometri di raccordi viari e ferroviari (circa l’80% sviluppati in galleria) che collegheranno, dal lato Calabria, l’autostrada del Mediterraneo (A2) e la stazione ferroviaria di Villa San Giovanni e, dal lato Sicilia, le autostrade Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20) e la nuova stazione di Messina. L’opera dovrebbe resistere a un terremoto di magnitudo 7.1 della scala Richter. Non dovrebbe subire danni anche da venti fino a 300 chilometri orari (teorici, visto che questa velocità non è stata mai raggiunta). Il ponte sarà aperto al traffico 365 giorni l’anno e per 24 ore al giorno. La cosiddetta vita utile dell’infrastruttura, ovvero il periodo prima del quale la capacità di resistenza della costruzione viene meno, è stimata in 200 anni.