Martedì 11 Giugno 2024

L’inchiesta per corruzione in Liguria. Dopo il voto Toti chiede di tornare libero

Difesa di Toti chiede revoca arresti domiciliari dopo elezioni. Ad di Autostrade e ex procuratore sentiti per vicende legate a corruzione.

L’inchiesta per corruzione in Liguria. Dopo il voto Toti chiede di tornare libero

L’inchiesta per corruzione in Liguria. Dopo il voto Toti chiede di tornare libero

Passate le elezioni, la difesa del governatore Giovanni Toti (nella foto) ha presentato al gip l’istanza per la revoca degli arresti domiciliari, dove il presidente della Liguria si trova dal 7 maggio con l’accusa di corruzione per voto di scambio e falso. "Quanto al rischio di reiterazione del reato – spiega Stefano Savi, avvocato di Toti – la celebrazione della tornata elettorale supera una delle motivazioni addotte per la misura cautelare". In attesa che il gip si pronunci, ieri è stato sentito l’ad di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, come persona informata dei fatti, per chiarire la vicenda dell’assegnazione, all’imprenditore Aldo Spinelli (anche lui ai domiciliari), di un’area demaniale in uso ad Aspi e per la quale Spinelli avrebbe insistito con Toti. Sentito anche l’ex procuratore capo Francesco Cozzi, per la vicenda del parere legale sul Terminal Rinfuse.