Legge sul doppio cognome. Riparte l’iter in Senato

La Commissione Giustizia ha inserito il dossier in agenda già per gennaio

Un passo in avanti, piccolo, ma che ha già il sapore del progresso: a gennaio verrà riaperto il dossier sul doppio cognome. Dopo decenni di sentenze, richiami dalle istituzioni europee, ma, soprattutto, una dura barriera ideologica da abbattere e decostruire, finalmente in Italia la possibilità di dare ai figli il cognome della madre o prevedere il doppio cognome sembra essere più vicina. La Commissione giustizia del Senato ha inserito il dossier in agenda, con l’approvazione della presidente Giulia Bongiorno.

Qualche risultato positivo e di apertura c’era già stato nel 2022: la Corte costituzionale nell’aprile dell’anno scorso ha rotto una tradizione millenaria nello stabilire l’illegittimità delle leggi italiane che assegnano automaticamente ai figli il cognome del padre, "considerandola una pratica in contrasto con il principio di uguaglianza fra i genitori". Eppure, non era bastato l’invito formulato dalla Corte a convincere il Parlamento a procedere nell’iter. Ora l’aria che si respira è diversa, e potrebbe essere questo l’ultimo passo da compiere prima della rottura definitiva del tabù. In Parlamento c’è ancora qualche reticenza, ma sono molti i politici che si sono ricreduti negli ultimi anni. L’l’Italia, finora, ha rappresentato un caso piuttosto isolato se paragonato al panorama internazionale: in quasi tutti i Paesi europei esistono delle leggi che, seppur diverse tra loro, sono ispirate al principio secondo cui si è liberi di attribuire ai figli il cognome paterno, materno o quello di entrambi i genitori.

In Francia e in Belgio, ad esempio, in mancanza di un accordo tra i genitori, si assegnano entrambi i cognomi in ordine alfabetico, mentre in Lussemburgo si sceglie sorteggiando. In Portogallo i genitori sono liberi di scegliere quali e quanti cognomi mettere, fino a un massimo di quattro. In Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia e Austria il cognome della madre viene attribuito automaticamente dall’anagrafe nel momento della nascita.

Gli italiani, nel frattempo, non si sono di certo lasciati influenzare dai ritardi della politica. Per questa ragione, sono numerosi coloro che in questi anni hanno avviato e ottenuto una richiesta di doppio cognome. Tra loro anche molti vip che hanno scelto di apporre il cognome della madre ai propri figli. Doppio cognome per i bambini di Chiara Ferragni e Fedez (Federico Lucia all’anagrafe), cge si chiamano Leone e Vittoria Lucia Ferragni. Pochi giorni prima della sentenza della Corte, il campione di Formula uno, Lewis Hamilton, aveva annunciato di voler prendere il cognome da nubile della madre, Carmen Larbalestier. O ancora, la campionessa paralimpica Bebe Vio (Beatrice all’anagrafe), che nel 2021 ha aggiunto al cognome paterno, quello materno, Grandis. Anche tra le star di Hollywood ci sono casi di doppio cognome. Quello più famoso riguarda i figli di Angelina Jolie e Brad Pitt.

Sofia Spagnoli