La mediazione fa guadagnare rispetto

Bruno Vespa i si creda o no, siamo molto ascoltati e un po’ temuti", confidava ieri sera Giorgia Meloni a un amico...

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i si creda o no, siamo molto ascoltati e un po’ temuti", confidava ieri sera Giorgia Meloni a un amico prima di rientrare da Bruxelles. Perché lo saremmo? Innanzitutto perché – ricordiamolo sempre – l’Europa senza Italia non esisterebbe. Siamo ascoltati perché rappresentiamo un punto di equilibrio su molti fronti: senza la mediazione di Meloni, Orbán non sarebbe uscito dall’aula consentendo il via libera alla trattativa per l’ingresso dell’Ucraina nella Ue (pessima notizia per Putin che puntava sulla posizione anti ucraina del premier ungherese). Non si esclude che Meloni gli abbia promesso l’ingresso tra i conservatori (lui è uscito dai popolari) dandogli una casa e arginando un possibile sorpasso nei gruppi europei di Identità e Democrazia dove c’è Salvini. Siamo ascoltati anche dalla Francia (il rapporto con Macron è tornato ottimo) che ha problemi vicini ai nostri (debito pubblico al 110% del Pil) e non è affatto interessata a una nuova austerità vista la vicinanza delle elezioni presidenziali. Siamo stati ascoltati sull’immigrazione: per la prima volta s’è visto un abbozzo di politica europea di contrasto, con un assegno di dieci miliardi.

Siamo un po’ temuti perché con la franchezza che le ha procurato una empatia molto estesa, Meloni è anche capace di ribaltare i tavoli cogliendo anche punti deboli dei suoi colleghi: lo fece con Scholz in una interlocuzione riservata che mutò l’atteggiamento del cancelliere. Certo, restano ancora forti incomprensioni su dossier molto delicati. Per la revisione del bilancio bisognerà aspettare il Consiglio europeo di febbraio e anche a livello di ministri finanziari si dovrà attendere il prossimo incontro ‘fisico’ avendo Giorgetti giustamente rifiutato decisioni fondamentali prese in collegamento web. Più delle riunioni formali, servono infatti gli incontri informali, le chiacchierate davanti a un buon bicchiere, come quello molto fotografato durante l’incontro della Meloni con Macron e Scholz…