Martedì 18 Giugno 2024
ANTONELLA COPPARI
Politica

Il nodo migranti. Meloni in Albania: "Dal primo agosto attivi i nuovi centri"

La premier visita con Edi Rama uno dei due hotspot: così risparmieremo. Momenti di tensione quando la sicurezza locale strattona Magi (+Europa).

Il nodo migranti. Meloni in Albania: "Dal primo agosto attivi i nuovi centri"

Il nodo migranti. Meloni in Albania: "Dal primo agosto attivi i nuovi centri"

Giorgia Meloni vola in Albania per dimostrare ai critici che i due hotspot per i migranti sono (quasi) una solida realtà. E poco importa se il centro di permanenza temporanea a Gjader è tutt’altro che finito: "Saranno operativi dal primo agosto". Punta sul ’core business’ del centrodestra per rispondere all’opposizione che da settimane martella sulla sanità: "Ci avrei volentieri messo i 17 miliardi di truffe sul Superbonus". A rovinare in parte la festa Riccardo Magi, ospite inatteso e sgradito alla conferenza stampa di Tirana, con cui insieme al primo ministro albanese Edi Rama ha battezzato la struttura di prima accoglienza di Shengjin: la messinscena del leader di +Europa non avrebbe morso a fondo se non gli avessero dato una mano i ruvidi agenti albanesi. "Ho fatto molte campagne elettorali ma mai mi sarei sognata di andare a fare una piazzata quando il primo ministro italiano era con un omologo", commenta Giorgia con Enrico Mentana nel tg serale di La7. Non potendo partecipare alla trasmissione pre-elettorale di venerdì perché impegnata con il presidente Mattarella, spiega, ha accettato di anticipare la sua presenza. "Mi si dipinge come un mostro ma io sono sempre disponibile".

L’inaugurazione? Per il centrosinistra solo "un hotspot elettorale, una passerella". Lei fa spallucce: "Continuo a fare il mio lavoro. Non posso scomparire come piacerebbe alla sinistra". Con Rama al suo fianco, si presenta ai giornalisti e difende il protocollo tra Italia e Albania firmato il 6 novembre scorso: il progetto non va considerato una spesa "ma un investimento". Il problema centrale sono le spese. Meloni nega: "Il costo è di 670 milioni di euro per cinque anni, cioè 134 milioni di euro l’anno". Chiosa: chi sostiene "l’immigrazione incontrollata si oppone in modo feroce" a questa intesa che, annuncia sarà operativa "dal primo agosto". il via era previsto il 20 maggio, ma "un obiettivo del genere val bene due mesi di ritardo". Nell’hotspot al porto di Shengjin verranno portati i migranti che provengono da paesi sicuri e non vulnerabili raccolti nel Mediterraneo: saranno sottoposti a screening sanitario, identificazione, e potranno formalizzare la domanda di protezione internazionale. Poi chi non ha diritto ad approdare in Italia verrà trasferito a Gjader, nel centro di permanenza e rimpatrio.

Con i cronisti, Rama e Meloni si occupano non solo di migranti, anche di alcune testate, che "hanno trascinato in una lotta nel fango tutta italiana" il premier albanese "per attaccare il governo", avverte lei. Durissimo lui mette in chiaro che "non esistono strutture mafiose come Cosa nostra". Giorgia lo ringrazia per avere reso possibile "un accordo che 15 paesi europei chiedono di seguire". Si parte da mille posti, con il tempo si arriverà a 3mila. È previsto il ricorso a una nave privata a noleggio (13,5 milioni per tre mesi il costo) se le tensioni internazionali dovessero tenere impegnate quelle della Marina. "A pieno regime, risparmieremo 136 milioni di euro in Italia", chiude lei

Magi non ci crede: in conferenza stampa "anche per non disturbare i giornalisti", tace. Protesta fuori: si piazza sul percorso che le auto delle due delegazioni devono fare con il cartello "un miliardo hotspot elettorale. Prende di mira la "macchina del premier albanese – racconta poi su La7 Meloni – e la sicurezza l’ha bloccato, come sarebbe successo in tutti i paesi del mondo". Lei scende dalla macchina e segnala che si tratta di un deputato italiano. "Ho fatto un sacco di campagne elettorali in cui non sapevo se avrei superato la soglia di sbarramento. Le sono solidale", ironizza. Magi replica: "Se a un parlamentare succede questo, cosa accadrà ai poveri cristi chiusi qua dentro". E Giorgia: "Seee, poveri cristi". Battuta decisamente infelice. Lo ammettono a mezza bocca anche alcuni dei suoi.