Venerdì 14 Giugno 2024
CLAUDIA MARIN
Politica

I sostegni nel decreto Danni per dieci miliardi, aiuti a lavoratori e imprese E l’Ue chiude un occhio

Cassa integrazione emergenziale e sostegni ’una tantum’ per gli autonomi. Bruxelles: valuteremo gli sforzi sostenuti. Ristori per gli sfollati: da 400 a 900 euro a famiglia.

di Claudia Marin

I lavoratori e le imprese dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione potranno contare sulla cassa integrazione emergenziale per tre mesi almeno, sull’una tantum (per le partite Iva) da 3mila euro e su nuove garanzie per credito ed export. Le famiglie costrette a lasciare le loro case avranno a disposizione fino a 900 euro mensili. Ma il conto dei danni continua a salire. Irene Priolo, vicepresidente della Regione, avvisa che "non c’è ancora una stima precisa, ma saranno oltre 7 miliardi". E non è da escludere il rischio che alla fine si possano uguagliare o superare i 12 miliardi del Sisma 2012. Già oggi, infine, la Confindustria regionale arriva a 10 miliardi.

LO SCONTO DI BRUXELLES

Certo è che già mettere insieme i 2 miliardi del decreto di emergenza approvato l’altro giorno non è impresa agevole. Una boccata di ossigeno per il governo arriva dalle raccomandazioni di primavera all’Italia, nelle quali si fa sapere che "alla luce delle devastanti alluvioni che hanno colpito l’Italia nel maggio 2023, il costo del sostegno di emergenza diretto sarà preso in considerazione nelle prossime valutazioni di conformità e sarà in linea di principio considerato una misura una tantum e temporanea". Uno "sconto" al quale si accompagna anche il corollario indicato dal commissario Paolo Gentiloni: "L’Italia ha 12 settimane per accedere al Fondo di solidarietà, vedremo le richieste".

FINO A 900 EURO

ALLE FAMIGLIE SFOLLATE

I 2 miliardi stanziati per il momento serviranno, in ogni caso, per finanziare i capitoli principali del provvedimento. In primo piano i ristori per gli sfollati. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, spiega che "è prevista l’assegnazione ai nuclei familiari di un contributo, per l’autonoma sistemazione, di 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 per le famiglie con due persone, 700 per quelle con tre, 800 per quelle con 4, fino a un massimo di 900. Qualora siano presenti portatori di handicap o disabili è concesso un contributo aggiuntivo di 200 mensili per ognuno dei soggetti indicati".

CIG PER I DIPENDENTI

E UNA TANTUM

PER I PROFESSIONISTI

Per i lavoratori dipendenti delle imprese fermate dall’acqua è prevista la possibilità di accedere alla Cassa integrazione emergenziale con un unico strumento, di nuova istituzione e per tutti i settori produttivi, compreso quello agricolo, fino a un massimo di 90 giorni e di 580 milioni di euro. I dipendenti pubblici delle zone colpite, i quali fossero fisicamente impediti dal lavorare, verranno ugualmente retribuiti. Vengono stanziati 298 milioni di euro per l’introduzione di un’indennità una tantum, fino a 3.000 euro, in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi, che abbiano dovuto sospendere l’attività per l’alluvione.

GARANZIE PER LE PMI Previsto il rafforzamento dell’accesso al fondo di garanzia per le Pmi, con possibile aumento della garanzia fino anche al 100%. Il rafforzamento del fondo, destinato interamente alle Pmi delle zone colpite, ha una copertura di 110 milioni di euro. Si introduce anche un contributo a fondo perduto per le imprese esportatrici danneggiate a valere sul fondo Simest, che supporta la crescita delle imprese italiane nel mondo, con una copertura di 300 milioni di euro. C’è poi la creazione di una quota riservata di 400 milioni che riguarda tassi agevolati a fondo perduto. Questi 700 milioni sono stati previsti dal ministero degli Esteri.

ENTI E CASSE PREVIDENZALI

Il provvedimento contiene la sospensione, dal 1° maggio al 31 agosto 2023, dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari e contributivi, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento, in scadenza a partire dal 1° maggio. Allo stesso criterio si stanno adeguando anche le casse di previdenza privatizzate. Per cominciare il cda della Fondazione Enpaia, (Agricoltura) ha deliberato la sospensione del versamento dei contributi previdenziali.