Lunedì 22 Aprile 2024

Elezioni regionali, Gribaudo (Pd): "In Piemonte scelta al rialzo. Il M5s si sieda al tavolo"

La vicepresidente dem era in corsa per la poltrona di governatrice. Poi il partito ha scelto Gianna Pentenero. "Azione va a destra? Non mi stupisce".

Chiara Gribaudo, vicepresidente del Pd

Chiara Gribaudo, vicepresidente del Pd

Roma, 21 marzo 2024 – Onorevole Chiara Gribaudo, tra lei e Daniele Valle il Pd piemontese ha scelto Gianna Pentenero come candidata a governatrice. Una compromesso che la soddisfa?

"Una mediazione al rialzo, per quel che mi riguarda. Perché abbiamo scelto una donna, che è un valore aggiunto, amministratrice comunale e regionale di esperienza che rappresenta per sensibilità politiche i temi sostenuti dalla segretaria".

Il M5s proporrà una propria candidatura, ma si ha l’impressione che l’intesa non sia mai decollata.

"Non c’è dubbio che il passaggio dell’amministrazione torinese da Appendino a Lorusso abbia avuto peso. Nel merito però delle questioni non capisco di cosa parliamo, visto che in Regione siamo insieme all’opposizione della giunta Cirio da cinque anni. Siamo stati ai tavoli e sul 90% dei contenuti eravamo d’accordo, c’è un tema posto sull’iter per il nuovo ospedale di Torino su cui comunque ci siamo resi disponibili. Non vorrei che Appendino e M5s confondessero il Comune di Torino con l’opposizione in Regione. Il Piemonte ha 4 milioni di abitanti, con sofferenze sul fronte del reddito delle famiglie, delle politiche industriali, dei servizi sanitari per cui servono un’alternativa credibile e il campo progressista e giusto. A due mesi dalle elezioni non si poteva continuare ad aspettare".

Mentre Prodi da queste pagine Qn propone tavoli tematici per consolidare il campo largo, dal Piemonte arriva un segnale poco lusinghiero.

"Comunque rimaniamo testardamente unitari: se il M5s vuole sedersi al tavolo e portare il proprio contributo noi rimaniamo all’ascolto. Dato il pessimo governo di questa amministrazione su sanità, lavoro, trasporto e tutte le scelte locali, ci impegneremo a convincere chi ha visto peggiorare la propria qualità della vita. Cirio esprime il volto moderato, ma dietro ci sono antiabortisti e assessori alla sanità che han combinato disastri e che pensano di imbonire il personale con bottiglie di vino a Natale, anziché fare assunzioni per alleviarne la fatica e dare risposte che non vadano verso la privatizzazione".

Anche Azione però in Piemonte guarda al centrodestra.

"Non mi stupisce che Enrico Costa vada in soccorso al suo storico amico Cirio, essendo da sempre uomo di centrodestra. Non mi risulta che la base di Azione la pensi così, e ci arrivano segnali diversi dalle province. Conosco poi le sensibilità di Carlo Calenda e Azione sui temi che riguardano la salute, sui cui abbiamo fatto insieme la battaglia per le risorse in Finanziaria. Mi domando come possa pensare di mettere nome, faccia e simbolo a fianco a chi ha distrutto la sanità pubblica e ha nelle proprie file parlamentari che sparano a capodanno e antiabortisti. Un’impostazione che non ha nulla a che fare con la cultura liberale e antifascista nel dna, ne sono certa, non solo di Calenda ma soprattutto dei piemontesi che vorrebbero votarlo".