Roma, 20 aprile 2018 - Quarantotto ore per decidere. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deciso di prendersi due giorni di riflessione dopo il colloquio con la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, che ha riferito l'esito del suo mandato esplorativo. Due giorni di consultazioni in cui l'inquilino di Palazzo Madama ha mirato a verificare la possibilità di formare un governo a maggioranza 5 Stelle-Lega.  E dopo il fallimento della mediazione, si assiste allo scontro tra Salvini e Berlusconi, col corollario dei 5 stelle che, citando il verdetto sulla trattativa Stato-mafia mandano a dire al leader della Lega che ora è obbligato a prendere una decisione: la sentenza mette una pietra tombale su ogni ipotesi di interlocuzione con Forza Italia.

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CASELLATI - "Sono certa che il presidente Mattarella saprà individuare il percorso migliore da intraprendere". Queste le parole della Casellati subito dopo il colloquio al Colle. La presidente del Senato ha parlato di "spunti politici interessanti", "pur nella diversità delle posizioni", ma ha rimandato la palla al presidente della Repubblica.

L'ipotesi di un accordo nel perimetro indicato da Mattarella, quello di una coalizione giallo-verde appunto, sembrava tramontata ieri dopo le dichiarazioni di Di Maio. Il nodo cruciale è il ruolo di Forza Italia, che i Cinque Stelle escludono (perché, ribadisce oggi Giulia Grillo, "con la Lega abbiamo i numeri") e da cui invece Salvini sembrava non voler prescindere. Fino ad oggi, quando tra il leader della Carroccio e Berlusconi sono volati gli stracci. 

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BERLUSCONI: M5S? A MEDIASET PULIREBBERO I CESSI - E' Berlusconi a sbottare per primo dal tour elettorale in Molise: "Nessun accordo è possibile con i 5 Stelle, ho verificato quanto il Movimento sia un partito non democratico, un pericolo per l'Italia - afferma prima di rincarare la dose - È gente che non ha mai fatto nulla nella vita: nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi". "Di Maio? Ha una buona parlantina, non posso negarlo, ma non ha mai combinato niente di buono per sé, per la sua famiglia, per il Paese. Non possiamo affidare l'Italia a gente come lui". Occhi e orecchie sono tese a sinistra: "Io penso a un governo di centrodestra che guardi al gruppo misto e ad alcuni esponenti del Pd", diceAnche se poi corregge il tiro: "Un governo di centrodestra con il Pd, nonostante Salvini? Ma no, chi lo ha detto? Io voglio un governo del centrodestra, punto e basta". L'alternativa è tornare alle urne "sperando che gli italiani abbiano imparato a votare meglio di come hanno fatto l'ultima volta". 

Nel pomeriggio torna a parlare assicurando che non è in discussione l'unità del centrodestra e che lui mira a un governo a guida Lega, ma torna anche a criticare i 5 stelle sottolineando "la differenza tra chi, come noi, cerca soluzioni per il governo del Paese e chi invece continua solo a infangarci e a demonizzarci". E spiega il cambio di rotta: "avevamo anche accettato una ipotesi di governo con i grillini che ci preoccupava molto, ma il comportamento dei Cinquestelle ci ha definitivamente convinto non essere auspicabile e possibile".

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SCONTRO CON SALVINI - La rottura con Salvini sembra a un passo ed è lo stesso leader del Carroccio a confermarlo. "Sbaglia Berlusconi quando dice che gli italiani votano male e che ci sono partiti pericolosi, non ci sono partiti pericolosi - dice dal Salone del Mobile di Milano -. Risbaglia quando pensa che si possa riportare al governo il Pd". In caso "lo farà senza la Lega". Poi bacchetta il cav per i toni ("con l'insulto non si costruisce nulla"), prima di annunciare quanto già detto ieri: "Aspettiamo Mattarella e prenderemo in mano la situazione. Con chi faremo il governo se non con il Pd? Togliete il Pd e vedete cosa resta". E cioè il Movimento 5 Stelle, con cui "ostinatamente e testardamente proverò fino in fondo, per riconoscere il voto degli italiani, a trovare un accordo sui fatti". Vedremo cosa succederà nelle prossime 48 ore. 

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PD: BERLUSCONI SOGNA - Intanto, alla suggestione di Berlusconi il Partito Democratico risponde picche. "Sogna se pensa di potersi prendere alcuni esponenti del Pd - afferma il vicepresidente alla Camera Ettore Rosato -. E sogna ancora di più se pensa che possa esserci il Pd a sostegno di un governo con Salvini e la Meloni. La linea 'tocca a loro' era quella giusta: che provino loro. Si è dimostrato che stanno facendo una grande confusione, ma all'interno di questa confusione che danneggia il paese, alla fine un accordo lo troveranno. Un accordo al ribasso, dopo aver sdoganato Fi e Berlusconi".  E a chiarire per tutti ci pensa il segretario Martina. "Dico a chi pensa di dividerci che questo scenario non esisterà mai". 

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