Roma, 20 aprile 2018 - Alta tensione tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, nel giorno in cui Elisabetta Casellati riferisce a Sergio Mattarella l'esito del suo mandato esplorativo. Il Cavaliere spariglia e apre al Pd, usando parole di fuoco nei confronti dei grillini. “È gente che non ha mai fatto nulla nella vita: nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi”, dice il presidente di Forza Italia da Casacalenda, seconda tappa del suo tour in Molise. Parole al vetriolo che innescano l'immediata reazione dei grillini. "Meglio vivere onestamente, magari grazie al 'pulire i cessi', piuttosto che accordarsi con la Mafia. Capito, Silvio?", scrive su Twitter il parlamentare M5s, Nicola Morra. 

IL BERLUSCONI FURIOSO - “Di Maio ha una buona parlantina, non posso negarlo, ma non ha mai combinato niente di buono per sé, per la sua famiglia, per il Paese. Non possiamo affidare l'Italia a gente come lui”, attacca Berlusconi. Che non risparmia bordate ai Cinquestelle: "Sto assistendo con disgusto a ció che succede, vedremo dove andremo a finire. I Cinquestelle sono pericolosi, sono il partito dei disoccupati". Quindi, da Larino, rispolvera un evergreen già visto anni orsono.  "Sono arrivato qui in grave ritardo perché sono dovuto rimanere a Roma per seguire le consultazioni - dice il Cavaliere -: regna una grande confusione, gli italiani hanno votato molto male". E si sfoga: "Seguo tutto con disgusto, va tutto di male in peggio". 

LA REPLICA DEI GRILLINI - "Quattro grillini a pulire i cessi". Usa l'ironia il Movimento 5 stelle per replicare a Silvio Berlusconi. E lo fa via social, come d'abitudine. Alcuni esponenti pentastellati pubblicano foto mentre puliscono i bagni con scopa e detergente in mano. Tra loro c'è anche Massimo Bugani (FOTO), uno dei membri dell'Associazione Rousseau vicino a Davide Casaleggio e consigliere comunale M5s a Bologna, che scrive: "Respect per chi pulisce i cessi e ci consente di vivere in un mondo pulito".

L'APERTURA DEL CAV AL PD -  In mattinata, a proposito dello stallo di governo, Berlusconi aveva fatto sapere di essere “contrario al no deciso che dicono la Lega e Fratelli d'Italia alla possibilità di aprire un discorso sul programma al Partito Democratico che credo, invece, dal punto di vista della responsabilità e della democrazia sia anni luce davanti ai Cinquestelle". E aveva aggiunto: "Concretamente il centrodestra potrebbe avere degli accordi con i parlamentari dei gruppi misti e anche con degli esponenti del Partito democratico”. Successivamente il Cavaliere precisa: "Voglio un governo del centrodestra, punto e basta. Che deve andare in Parlamento a trovare dei voti di supporto a se stesso e al proprio programma, punto". Ma sui grillini non cambia idea: "Senza assolutamente i 5 Stelle, un partito pericoloso per la democrazia e per la libertà".

SALVINI CONTRATTACCA - L'apertura di Berlusconi al Pd non è piaciuta al leader della Lega che non ha nessuna intenzione di guardare ai Dem. “Berlusconi sbaglia quando dice che ci sono italiani che votano male e che non capiscono niente, che ci sono partiti pericolosi e risbaglia quando pensa che si possa riportare al governo il Pd”, dice Salvini dal Salone del Mobile di Milano, aggiungendo che "l'insulto non serve a nulla e non costruisce nulla". E ancora: "Se qualcuno dalle parti di Arcore pensa di far saltare altre trattative con il Pd per andare al governo con Renzi e il Pd, non è rispettoso del voto degli italiani e lo fa senza la Lega”. Salvini è chiaro e diretto: “Sto tenendo il centrodestra unito da oltre un mese e mi devo sentir dire che devo andare col Pd? Dai non scherziamo. Ho sempre chiarito a Berlusconi che non voglio avere a che fare con il Pd di Renzi, della Boschi e di Banca Etruria”. E conclude con parole forti: "Mi spiace che, invece di costruire, ci sia gente che pensa a distruggere anche nel centrodestra". Sempre dal Salone del Mobile, Salvini fa sapere di essersi "messaggiato con Di Maio" e che "dalle 15,30 farò delle telefonate, vediamo.. e faremo le nostre proposte (...). Con il Movimento 5 Stelle, ostinatamente e testardamente, proverò fino in fondo, per riconoscere il voto degli italiani, a trovare un accordo sui fatti". 

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