Roma, 12 febbraio 2021 - Otto donne e quindici uomini: è nato il governo Draghi. Il presidente del Consiglio, poco prima delle 19, è salito al Colle, ha sciolto la riserva e presentato al capo dello Stato, Sergio Mattarella, la lista dei ministri. Arrivano molte riconferme, come Luigi Di Maio agli Esteri, Luciana Lamorgese all'Interno e Dario Franceschini ai Beni culturali, ma sono tante anche le novità: da Roberto Cingolani come il nuovo ministro alla Transizione ecologica, fino a Marta Cartabia alla Giustizia e Daniele Franco all'Economia. 

Governo, il giuramento di Draghi e dei ministri

La nuova squadra di governo

La squadra di Mario Draghi è composta da 23 ministri: doveva essere il governo delle quota rosa, ma alla fine gli uomini sono in netta maggioranza (15 contro solo 8 donne). Di questi, 15 sono i dicasteri guidati da esponenti 'politici', scelti tra le forze dell'ampia maggioranza che sostiene l'esecutivo (Pd, M5s, Leu, Iv, Forza Italia, Lega), 8 sono invece i 'tecnici'.

Per il Pd confermati Lorenzo Guerini alla Difesa e Dario Franceschini alla Cultura, che viene separata dal Turismo. Entra poi Andrea Orlando al Lavoro. M5s ottiene la conferma di Luigi Di Maio agli Esteri, di Federico D'Incà ai Rapporti con il Parlamento e di Fabiana Dadone, che però passa dalla P.a. alle Politiche giovanili. Altrettanto accade a Stefano Patuanelli, che lascia lo Sviluppo economico per l'Agricoltura. Tre ministri anche in quota Lega: Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo, Erika Stefani alla Disabilità e Massimo Garavaglia al Turismo. Confermato anche Roberto Speranza (Leu) alla Salute, mentre Iv mantiene solo Elena Bonetti alle Pari opportunità e famiglia. Per Forza Italia tornano Renato Brunetta alla pubblica amministrazione, Mara Carfagna alla coesione territoriale e Maria Stella Gelmini alle Autonomie.

Come tecnici il presidente del Consiglio ha scelto Daniele Franco per il ministero dell'Economia, Marta Cartabia per la Giustizia, Patrizio Bianchi all'Istruzione, Cristina Messa all'Università, Enrico Giovannini alle Infrastrutture e ai trasporti, Roberto Cingolani alla Transizione ecologica, Vittorio Colao all'Innovazione tecnologica, più Luciana Lamorgese confermata all'Interno.

Le riconferme

Mario Draghi ha confermato nella sua squadra di governo 9 ministri del governo Conte II, anche se non tutti nei dicasteri guidati nel precedente esecutivo. Le conferme sono: Luciana Lamorgese al ministero dell'Interno; Luigi Di Maio al ministero degli Esteri; Federico D'Incà al ministero per i rapporti con il Parlamento; Elena Bonetti al ministero per le Pari opportunità; Roberto Speranza al ministero della Salute; Stefano Patuanelli che dallo Sviluppo economico si trasferisce all'Agricoltura; Dario Franceschini al ministero della Cultura; Fabiana Dadone che dalla Pubblica amministrazione passa al ministero delle Politiche giovanili; Lorenzo Guerini al ministero della Difesa.

La lista completa

(l'articolo prosegue sotto)

Ecco i nomi dei componenti dell'esecutivo.
Luciana Lamorgese - Interni;
Marta Cartabia - Giustizia;
Daniele Franco - Economia;
Luigi Di Maio - Esteri;
Giancarlo Giorgetti - Sviluppo economico;
Stefano Patuanelli - Agricoltura;
Roberto Cingolani - Transizione ecologica;
Federico D'Incà - Rapporti con il Parlamento;
Vittorio Colao - Innovazione tecnologica;
Roberto Speranza - Salute;
Andrea Orlando - Lavoro;
Patrizio Bianchi - Istruzione;
Enrico Giovannini - Infrastrutture;
Dario Franceschini - Cultura;
Renato Brunetta - Pubblica amministrazione;
Maria Stella Gelmini - Affari regionali;
Mara Carfagna - Sud;
Elena Bonetti - Pari opportunità;
Erika Stefani - Disabilità;
Fabiana Dadone - Politiche giovanili;
Massimo Garavaglia - Turismo:
Lorenzo Guerini - Difesa;
Cristina Messa - Università.
Roberto Garofoli è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.























Cosa succede adesso

Dopo che Draghi avrà sciolto la riserva, si terrà la cerimonia del giuramento - domani alle 12 - seguita dal voto nelle Aule di Camera e Senato. Per la fiducia bisognerà aspettare mercoledì in Senato e giovedì alla Camera.

Le reazioni delle forze politiche

Arrivano gli auguri alla nuova squadra di governo dal segretario del Pd Nicola Zingaretti. La Lega "da subito al lavoro pancia a terra per aiutare e rilanciare il Cuore dell'Italia Bandiera italiana", scrive il leader Matteo Salvini su Twitter. Anche per Matteo Renzi, numero uno di Iv, si tratta di una "squadra di alto livello, con alcuni ingressi di straordinario valore. Buon lavoro al Presidente Draghi e ai suoi ministri. Viva l'Italia". Dal Movimento 5 Stelle "sostegno all'esecutivo con lealtà e correttezza", commenta il capo politico Vito Crimi. E per Forza Italia parla Silvio Berlusconi, promettendo che il partito "farà la sua parte": "al presidente Draghi e a tutto il Governo il più vivo augurio di buon lavoro". Critica invee Giorgia Meloni, leader di Fratelli D'Italia: "Spero che i milioni di italiani che in passato hanno votato e creduto, in buonafede, a questo signore e nel suo movimento, oggi aprano gli occhi sull'enorme bluff di questi cialtroni".