Giuseppe Conte (Newpress)
Giuseppe Conte (Newpress)

Roma, 5 giugno 2018 - Il governo Conte passa il primo test. Il premier ha ottenuto il voto di fiducia in Senato con 171 voti favorevoli al suo esecutivo targato M5s-Lega. Contrari 117, astenuti 25. Domani la parola passa alla Camera. Il presidente del Consiglio si è presentato questa mattina a Palazzo Madama alle 12 per il discorso programmatico, durato circa un'ora e un quarto, interrotto per 61 volte dagli applausi dell'Aula. Conte ha toccato tutti i temi principali del contratto di governo. Dall'immigrazione ("Metteremo fine a un business cresciuto a dismisura sotto un mantello della finta solidarietà"), al fisco, con l'obiettivo flat tax ("con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta"). Ha annunciato il taglio alle pensioni d'oro ("sopra i 5mila euro netti") e chiarito che il reddito di cittadinanza arriverà in una seconda fase, dopo il rafforzamento dei centri per l'impiego. Non ha fornito ulteriori dettagli, rispetto a quelli già emersi, su tempi e coperture degli interventi previsti nel contratto di cui si è detto "il garante". Per quanto riguarda gli Esteri, Conte ha promesso "un'apertura" alla Russia, per cui il suo esecutivo proporrà "una revisione del sistema di sanzioni". Cori da stadio (VIDEO), in Aula, nel passaggio della "lotta alle mafie e alle loro economie". Applausi bipartisan  (VIDEO) quando il premier ricorda il maliano Soumaila Sacko, migrante assassinato due giorni fa in Calabria.  Netta presa di posizione sulle accuse di populismo: "Se è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo". Dopo il discorso di Conte, si sono registrate nuove tensioni sullo spread Btp-Bund che chiude in netto rialzo a 240 punti base dai 208 punti di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano sale al 2,76%.

IL DIBATTITO IN SENATO / Le reazioni: Da Renzi a Monti

Durante la replica in Aula, dopo il dibatitto, Conte è intervenuto su alcuni temi non toccati (o solo citati) durante il discorso: "Vogliamo ribadirlo? Ribadiamolo. L'uscita dall'Euro non è mai stata in discussione, non è in discussione. Non è entrata nel contratto di governo e non è un obiettivo che ci proponiamo in questa legislatura". Poi dice: "Non facciamo dello spread il nostro vessillo, l'unico riferimento, perché lo spread nasconde speculazione finanziaria". Sul contratto di governo: "E' un inciucio? Questo no, è esagerato. La trasparenza diventa inciucio?". E assicura: "Se non riusciremo a realizzare questi obiettivi" Lega e M5s se ne assumeranno la responsabilità, "così come io in quel caso mi assumerei la responsabilità". 

I NUMERI - Non ci sono state sorprese. Il governo ha incassato i previsti 171 sì, 4 voti in più rispetto ai numeri della maggioranza (167 senatori), e si attesta su una soglia di 'sicurezza' di 10 voti in più rispetto alla maggioranza assoluta, che a palazzo Madama è fissata a quota 161. Ai 58 voti favorevoli della Lega e 109 del M5S si aggiungono i già previsti 2 voti dei senatori eletti all'estero del Maie, Ricardo Antonio Merlo e Adriano Cario, e i 2 voti degli ex grillini Maurizio Buccarella e Carlo Martelli. Nessun 'soccorso' arriva dal gruppo Per le Autonomie, che durante le consultazioni svolte da Conte avevano lasciato un "canale aperto" che, però non si e' trasformato in voto favorevole: le Autonomie si sono infatti astenute, anche se con alcune divisioni all'interno del gruppo. Su 8 componenti 2 senatori, Gianclaudio Bressa e Pierferdinando Casini, hanno optato per il 'no', mentre la senatrice a vita Elena Cattaneo si è astenuta. Ha scelto l'astensione anche l'altra senatrice a vita, Liliana Segre. Nel centrodestra, astenuti Fratelli d'Italia, la Lega sta al governo e Forza Italia si pone con determinazione all'opposizione. Anche il Pd conferma il fronte dell'opposizione, votando no alla fiducia, così come Leu.

IL DISCORSO DI CONTE - "Chiedo la fiducia non solo per la squadra di Governo, ma per un progetto di cambiamento per l'Italia, formalizzato sotto forma di contratto dalle due forze politiche che formano la maggioranza parlamentare", le prime parole del presidente del Consiglio. "Assumo questo compito con umiltà e determinazione". Conte si dice "garante" per l'attuazione del contratto del "governo del cambiamento". E aggiunge: "Sono profondamente onorato di poter offrire il mio impegno e le mie competenze per poter difendere l'interesse dei cittadini di questo meraviglioso Paese". 

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Quindi ringrazia chi "rinunciando a legittime ambizioni personali ha saputo porre davanti a tutto l'interesse generale" e ha "proposto il mio nome per la guida del governo di comune accordo". Ricorda che "gli obiettivi" del governo "sono affidati alla pagina scritta perché dichiarati in modo trasparente, vincolandosi ad adottare tutte le iniziative e le misure necessarie a perseguirle".

"Contratto né di destra, né di sinistra"

"Inauguriamo una stagione nuova non nascondendo le difficoltà nel segno della trasparenza e del rispetto degli elettori". E spiega:  "Ci apriamo al vento nuovo che soffia da tempo nel Paese", sottolineando il "tramonto delle ideologie forti". Il contratto non è di destra o di sinistra - sostiene il presidente del Consiglio -, va letto nella necessità delle risposte da dare ai cittadini. 

"Rivendichiamo il populismo"

E ancora: "Ci prendiamo la responsabilità di affermare che ci sono politiche vantaggiose o svantaggiose per i cittadini: le forze politiche che integrano la maggioranza di governo sono state accusate di essere populiste e antisistema. Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente - prendo spunto da riflessioni di Dostoevskij tratte dalle pagine di Puskin -, se 'anti-sistema' significa mirare a introdurre un nuovo sistema, allora lo rivendichiamo". Qui un lungo applauso interrompe il discorso del premier.

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CORRUZIONE, MIGRANTI E LEGITTIMA DIFESA - Con il nuovo Governo, per Conte "cambia che combatteremo la corruzione con metodi innovativi come il 'daspo' ai corrotti e con l'introduzione dell'agente sotto copertura". E poi: "Cambia che metteremo fine al business dell'immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà". Quindi annuncia il potenziamento per "la legittima difesa"  e il "carcere vero" per i grandi evasori

DEBITO - "C'è di nuovo che il debito pubblico lo vogliamo ridurre - spiega -, ma vogliamo farlo con la crescita della nostra ricchezza, non con le misure di austerità che, negli ultimi anni, hanno contribuito a farlo lievitare".  Perché "il debito pubblico italiano è oggi pienamente sostenibile; va comunque perseguita la sua riduzione, ma in una prospettiva di crescita economica". Così, "la politica fiscale e di spesa pubblica dovrà essere orientata al perseguimento degli obiettivi richiamati di crescita stabile e sostenibile".

ESTERI, VIA SANZIONI ALLA RUSSIA -  "Intendiamo ribadire la convinta appartenenza del nostro Paese all'Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti d'America quale alleato privilegiato - dice il premier -. Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche". E annuncia: "Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa".

SALARIO MINIMO, REDDITO DI CITTADINANZA E PENSIONI -  "È ora di dire che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa".  Quindi promette il taglio alle pensioni d'oro: "Sono un esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati".

"Prima i centri per l'impiego, poi il reddito di cittadinanza"

Sul reddito di cittadinanza (VIDEO): "L'obiettivo del Governo è assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico", un beneficio "commisurato alla composizione del nucleo famigliare" e "condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo". Quindi spiega: "Ci proponiamo, in una prima fase, di rafforzare i centri per l'impiego" per "sollecitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro con la massima efficienza e celerità possibili. Nella seconda fase, verrà erogato il sostegno economico vero e proprio". 

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GIUSTIZIA - "Il nostro obiettivo è ricostruire il rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti del 'sistema giustizia'", dice il premier. "Più di recente si è registrato un declino delle iniziative di tutela giudiziaria. In realtà, non è venuta meno la domanda di giustizia, ma piuttosto i processi costano troppo e durano troppo a lungo", aggiunge. "Questo vale per i cittadini e per le imprese, con la conseguenza che la scarsa efficienza del 'servizio giustizia' si sta rivelando un limite alla crescita economica e un deterrente nei confronti degli investitori stranieri". Sulla riforma della prescrizione, che il suo governo intende attuare: "Deve essere restituita alla sua funzione originaria, non più ridotta a mero espediente per sottrarsi al giusto processo".

VITALIZI E PRIVILEGI - "Negli anni a noi più prossimi abbiamo visto ridurre gli investimenti pubblici e comprimere i servizi fondamentali. Sono rimasti intatti, tuttavia, i privilegi della politica e i suoi sprechi. Questo Governo intende agire con risolutezza. La lotta ai privilegi della politica e agli sprechi non è una questione meramente simbolica", ribadisce Conte.  Perché "se i comuni cittadini affrontano quotidianamente mille difficoltà e umiliazioni perché non hanno un lavoro, hanno una pensione al di sotto della soglia della dignità, lavorano guadagnando un salario irrisorio, non è tollerabile che la classe politica non ne tragga le dovute conseguenze in ordine al proprio trattamento economico. Diversamente, si rompe il patto di fiducia dei cittadini nei confronti delle proprie istituzioni".

FLAT TAX - Conte promette  "misure rivoluzionarie (VIDEO) che conducano a una integrale revisione del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche e delle imprese". L'obiettivo "è la 'flat tax', ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta, in piena armonia con i principi costituzionali".

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MIGRANTI ED EUROPA - "Non siamo e non saremo mai razzisti", dice il presidente del Consiglio. "Primo banco di prova del nuovo modo di dialogare con i partner europei è l'immigrazione". E ancora: "La gestione dei flussi finora è stata un fallimento: l'Europa ha consentito chiusure egoistiche di molti Stati che hanno scaricato, in primo luogo sul nostro Paesi, oneri e difficoltà". Per questo "Chiederemo con forza il superamento del Regolamento di Dublino per ottenere l'effettivo rispetto dell'equa ripartizione delle responsabilità e realizzare sistemi automatici di ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo".

Applauso bipartisan maggioranza-opposizione (VIDEO) e tutti in piedi nell'aula del Senato quando il premier ivolge un "commosso pensiero" alla famiglia di Soumaila Sacko, migrante dal Mali, assassinato due giorni fa in Calabria. Il segretario reggente del Pd Maurizio Martina aveva chiesto che il presidente del Consiglio rompesse "il vergnoso silenzio del governo" su questa tragedia.

"Europa è nostra casa, ma sia più equa"

Per Conte l'Europa "è la nostra casa. Quale Paese fondatore abbiamo il pieno titolo di rivendicare un'Europa più forte e anche più equa, nella quale l'Unione economica e monetaria sia orientata a tutelare i bisogni dei cittadini, per bilanciare più efficacemente i principi di responsabilità e di solidarietà". Quindi "siamo ottimisti sul risultato di queste riflessioni e fiduciosi della nostra forza negoziale". 

LOTTA ALLA MAFIA -  Tifo da stadio con standing ovation al grido di "onestà, onestà" - con la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati costretta a richiamare vasti settori dell'aula ("non mi sembra sia il caso") - quando il premier assicura che "aggrediremo le mafie" e le "loro economie". Molti senatori della maggioranza si alzano in piedi - prima quelli del Movimento cinque stelle e poi anche quelli della Lega - davanti alle parole del presidente del Consiglio e si sente anche il coro "Fuori la 
mafia dallo Stato".

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L'APPELLO ALLE OPPOSIZIONI - Il presidente del Consiglio chiude il suo discorso con un appello alle opposizioni: "Siate costruttive e leali". E aggiunge: "Saremo disponibili anche a valutare l'apporto di gruppi parlamentari che vorranno condividere il nostro cammino e, se del caso, aderire successivamente al contratto di governo, offrendo un apporto più stabile alla realizzazione del nostro programma". Destinatario? Fratelli d'Italia.

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Sottosegretari, un fedelissimo di Salvini alle Tlc 

I TERMINI PIU' USATI (E QUELLI CHE MANCANO) - Nel discorso di Conte si segnalano diverse parole ricorrenti: termini 'istituzionali' (come "governo", utilizzato 33 volte, e "Paese", 25 volte) oppure piu' 'informali' ("nostro" 30 volte, "cittadini" 27 volte). Da notare l'ampio utilizzo della parola "anche", che ricorre ben 41 volte. Per ben 7 volte viene adoperata nell'espressione "ma anche", a sottolineare la natura quanto piu' possibile 'inclusiva' del programma di governo. Non citata la questione dell'Iva e dell'incombere delle clausole di salvaguardia, nessun cenno alla delicata questione dell'Ilva di Taranto, mai menzionata neanche la parola "scuola". 

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