Giovedì 18 Aprile 2024

Fine vita, altolà del Comitato bieotica a Bonaccini

Il Comitato nazionale di bioetica chiede una rettifica della delibera sulla fine vita della giunta Bonaccini in Regione, a Bologna, affermando che la lettura del documento è incongrua e va nella direzione opposta rispetto alla risposta del Cnb.

La delibera della giunta Bonaccini sul fine vita va rettificata. Lo dice il Comitato nazionale di bioetica, specificando "profonda preoccupazione" per l’atto varato nei giorni scorsi in Regione, a Bologna. Il riferimento è alla risposta del Comitato nazionale di bioetica, citato nella delibera. La lettura del documento, insomma, sarebbe "incongrua" e andrebbe "rettificata". Oggetto dell’osservazione è la risposta al quesito posto dal ministero della Salute per l’applicazione della sentenza della Consulta. Il riferimento che la Regione fa a questa risposta, però, "va nella direzione opposta rispetto a quella indicata dal documento stesso. La risposta del Cnb, infatti, individuava come organo per la valutazione delle condizioni previste dalla sentenza i Cet (Comitati etici territoriali) e non invece i Comitati di etica clinica, per le ragioni espresse nella risposta medesima, ovvero evitare di avvalersi di comitati che presentano notevoli differenziazioni territoriali". L’indicazione dei Comitati di etica clinica veniva, invece, "auspicata da sette membri dissenzienti in una postilla che è stata inopinatamente citata dalla delibera come riferita alla volontà finale dello stesso Comitato di bioetica".