Mercoledì 22 Maggio 2024

Edi Rama contro Report: “Schifosa puntata sull’Albania”. E si apre un nuovo caso Rai

I centri per migranti scatenano l’ira del premier di Tirana, che secondo ricostruzioni avrebbe anche telefonato a Paolo Corsini. Le opposizioni: “Meloni difenda la libertà di stampa”

Edi Rama con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi (Ansa)

Edi Rama con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi (Ansa)

Roma, 24 aprile 2024 – Scontro tra il premier albanese Edi Rama e la trasmissione Report per il servizio della trasmissione di Rai 3 sull'accordo tra Italia e Albania per i centri di accoglienza per i migranti. "Mia nonna che mi ha insegnato l'italiano mi diceva spesso che errare è umano ma perseverare è diabolico. A ricordarmelo adesso è questo ulteriore passo falso di Report, il cui conduttore clamorosamente persevera con le stesse falsità già contenute nella schifosa puntata sull'Albania", scrive in un lungo post su X il primo ministro di Tirana. Rama dunque invita a "a non perseverare nell'errorraccio di quella orribile puntata, ma semplicemente di chiudere questa pagina ingloriosa, possibilmente pubblicando anche questo mio piccolo contributo alla salute del Servizio Pubblico italiano".

Già ieri il premier albanese aveva definito "scandalose calunnie" l'inchiesta firmata dal giornalista Giorgio Mottola. Oggi replica alle affermazioni del conduttore Sigfrido Ranucci, che ci ha tenuto a ribadire la conferma di quanto detto da Engjell Agaci, segretario generale del Consiglio dei ministri e stretto collaboratore di Rama. "Lui dice che il segretario generale della Presidenza del Consiglio albanese 'ha confermato quello che abbiamo detto nei fatti'! Purtroppo nella puntata che inutilmente difende, non solo non c'era nessuna parola del contraddittorio ottenuto per iscritto dalla vittima della brutale aggressione di fango, ma si è raccontato al pubblico di Report che il segretario Agaci ha rifiutato rispondere", insiste Rama.

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La replica di Ranucci

"Nella mail di risposta di Agaci, a cui avevamo chiesto conto di alcuni fatti, lui ha confermato di essere stato il legale di alcuni narcotrafficanti e di aver contribuito, da quando è diventato consulente giuridico di Rama, alla realizzazione del protocollo", ha detto Ranucci rispondendo a Rama. "Del resto – ha aggiunto –  la versione che è stato utilizzato per una consulenza l'ha data il generale Lisi direttamente ai nostri microfoni". "Tutto quello che abbiamo detto è sulle carte ed è da fonte documentale", ha concluso il conduttore, annunciando che "domenica Report tornerà sulla vicenda dei migranti".

Le opposizioni: Meloni difenda la libertà di stampa

Sul caso intervengono le opposizioni, anche perché, secondo alcune ricostruzioni de La Stampa, Rama avrebbe addirittura chiamato Paolo Corsini, il direttore degli Approfondimenti Rai già finito nella bufera per il caso del monologo cancellato di Antonio Scurati

AVS parla di "un'inaccettabile ingerenza" che "va oltre il singolo caso di Report e tocca un problema più ampio di libertà di stampa e di indipendenza dei media statali, che dovrebbero servire l'interesse pubblico piuttosto che agire come veicoli per gli interessi politici di turno". "Ci troviamo di fronte ad un commissariamento politico anche extraterritoriale della Rai ed avviene con la regia della premier Meloni – dice il deputato e co-portavoce Angelo Bonelli –. È essenziale ribadire che la TV di Stato deve essere libera da ogni forma di commissariamento politico, per garantire ai cittadini un'informazione corretta e non manipolata". 

"Rivolgiamo una domanda semplice a Giorgia Meloni: è normale secondo lei che un dirigente della TV pubblica venga contattato direttamente dal premier albanese per lamentarsi di un servizio giornalistico? – chiedono gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai, Dario Carotenuto, Dolores Bevilacqua e Anna Laura Orrico –. Se ha davvero a cuore come ama dire spesso la 'sovranità della nazione' si faccia sentire con il suo amico Rama e gli dica che l'Italia non può tollerare simili accadimenti. Quanto alla Rai chiediamo che anche su questa vicenda venga fatta luce in ogni suo dettaglio".