Lunedì 22 Aprile 2024

Due femminicidi in 12 ore. Un’altra donna uccisa. Accoltellata dal marito davanti alla figlioletta

Dopo la 50enne massacrata in Puglia, è toccato a una 37enne residente a Roma. L’uomo è stato arrestato dopo la fuga: in casa c’era anche la figlia di 5 anni. Dall’inizio dell’anno le vittime sono già salite a 22, una ogni tre giorni.

Due femminicidi in 12 ore. Un’altra donna uccisa. Accoltellata dal marito davanti alla figlioletta

Due femminicidi in 12 ore. Un’altra donna uccisa. Accoltellata dal marito davanti alla figlioletta

Anche nel 2024 l’Italia piange una donna ammazzata ogni tre giorni, ma ci sono giorni con accelerazioni nefaste. L’ultima vittima di questa media sciagurata (22 i femminicidi dall’inizio dell’anno) sabato, attorno alle 23, a Roma: il coltello omicida del marito (subito arrestato) insanguina il quartiere capitolino del Quadraro e ripete la tragedia di poche ore prima a Taurisano, in provincia di Lecce, dove un’altra donna cade per mano del partner (che si costituisce). Questo bis mortale quasi alla vigilia di primavera, diviso in due atti distinti solo dai tempi di uscita dei giornali, rappresenta in realtà un tutt’uno. La replica di un manifesto funebre dove cambiano solo le facce e i nomi. Purtroppo non le storie. Che sono sempre le stesse, al netto delle crudeltà accessorie, a ben vedere l’unica variabile di questo specifico reato assieme all’eventuale suicidio dell’assassino.

Al culmine dell’ennesima lite familiare muore a Roma la 37enne cinese Li Xuemei. Il marito Yu Yang, 36 anni, la giustizia con una coltellata al petto. La donna muore nel suo letto, in una pozza di sangue. Orrore aggiuntivo: l’omicidio avviene mentre la figlia di 5 anni è in casa, traumatizzata da urla e grida. Subito accorrono le due studentesse subaffittuarie nell’appartamento, mentre un vicino dà l’allarme. Nonostante il tempestivo arrivo di 118 e polizia, per la donna non c’è più niente da fare. L’assassino viene bloccato da una volante a poche centinaia di metri da casa e arrestato per omicidio. I poliziotti ritrovano nell’abitazione – e sequestrano – l’arma del delitto, un affilato coltello da cucina.

La morte della 37enne cinese avviene ad appena qualche ora di distanza dal femminicidio in Salento di Aneta Danelczyk, 50 anni, polacca, mamma di quattro figli l’ultimo dei quali 12enne. A ucciderla a coltellate è il marito Albano Galati, 57enne di Taurisano, che ferisce anche una vicina coraggiosamente intervenuta. L’uomo chiama la polizia e in commissariato si costituisce. Poi sviene e davanti al pm dice di non ricordare nulla. Nemmeno il motivo per cui è caserma (l’omicidio della moglie e il tentato omicidio della vicina). Ora sarà il Comune di Taurisano a prendersi cura dei quattro figli. Assicura la vicesindaca Sonia Santoro: "Saremo vicini concretamente". In particolare all’ultimogenito 12enne, anche in questo caso tra le mura domestiche al momento del fatto.

Il doppio femminicidio provoca dolore diffuso, ben oltre i nuclei familiari e le comunità colpite. Solleva reazioni dalla società civile e dalla politica. Per la deputata di FdI Maria Cristina Caretta "nessuno potrà dirsi libero e al sicuro finché la piaga dei femminicidi non sarà sanata". Gianna Gancia, parlamentare europeo della Lega, elenca gli ultimi drammatici dati: "Dal primo gennaio al 10 marzo altre venti donne uccise, quasi tutte in ambito familiare o affettivo, e ci lasciamo alle spalle un 2023 da 119 femminicidi, stando ai dati del Viminale. È ora di fermare questa strage. Fine pena mai per questi assassini". Daniela Morfino, deputata del Movimento 5 Stelle in commissione parlamentare sul femminicidio, invita a moltiplicare gli sforzi: "Vogliamo capire che il contrasto alla violenza sulle donne è una priorità assoluta per la politica e per la società? Occorrono coraggio e visione".