Giovedì 11 Aprile 2024

Cateno De Luca : "Noi federalisti meridionali in lista con i leghisti veri"

Il leader di Sud chiama Nord: c’è un mondo che non si riconosce più in Salvini

Buongiorno Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama nord, come va?

"Tutto a posto. Sono a Milano, reduce da alcune di queste che io chiamo sedute spiritiche".

Perché sedute spiritiche?

"Sono riunioni riservate dove c’è chi vuole fare la guerra al mondo, ma poi ha paura d’esser visto dai leader perché vorrebbe il paracadute garantito".

Intende dire che il malessere leghista con cui sta intessendo alleanze per le Europee è solo la punta di un iceberg?

"Abbiamo posto basi importanti proprio nel cuore della crisi della Lega. Finalmente si potrà amplificare il concetto di ‘Roma ladrona’, da anni interdetto ai leghisti, perché significherebbe ‘Salvini ladrone’. Il dissenso crescente nella Lega oggi può trovare un punto di riferimento in un’iniziativa portata avanti dai fondatori. L’alleanza con Roberto Castelli e il suo Partito popolare del nord si è allargata con l’adesione di Vito Comencini, Veneto. Sono a Milano per rafforzare questo blocco all’interno della strategia federalista".

Si rivolge ai leghisti delle origini delusi da Salvini?

"Castelli si è mosso con la condivisione di Bossi. Abbiamo avuto modo di parlare dei valori della Lega e dei miei di federalista meridionalista. Ho iniziato dal 2007 questo percorso che, da movimento civico del meridione, ci porta all’incontro col federalismo settentrionale rispetto allo statalismo centralista. Oggi il dissenso della Lega non può che essere indirizzato verso questo, in rivolta contro la Lega romanocentrica e salottiera".

Ma il 4% alle Europee non le pare una sfida improba?

"Parto da una base importante: l’1% nazionale che abbiamo solo in Sicilia. Più l’organizzazione del partito in tutte le regioni, con 400 comitati e 15 mila iscritti. La nostra strategia è essere un motore che federa. Stiamo chiudendo accordi con altre forze politiche e civiche, per includere queste identità sulla base del comune denominatore meno Europa e più sovranità".

Chi altro sarà in lista oltre a Sergio De Caprio, il capitano Ultimo, e l’ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi?

"Con Ultimo ci conosciamo da tempo. Abbiamo la medesima idea di legalità all’interno delle istituzioni. Io preferisco camminare a braccetto con Ultimo, Renzi preferisce Totò Cuffaro".

Al riguardo il leader di Iv le annuncia querela.

"Dovrebbe semplicemente smentire che ha l’accordo con Cuffaro. Accordo fatto da tempo, ma che c’è imbarazzo di ufficializzare. Dica sie vuole o no i voti di Cuffaro, invece di fare intimidazioni. Io i voti di Cuffaro non li ho mai voluti".

E quali altri vuole invece?

"Ci sono spazi e trattative con mondi importanti che non si rivedono nella posizione dei partiti tradizionali diventati zerbini in ambito europeo. Il 6 aprile apriamo la campagna a piazza Santi Apostoli a Roma e a quel punto chi c’è c’è in questo fronte della libertà".

Si chiamerà così la lista?

"Si chiamerà Libertà".

Cosimo Rossi