Mercoledì 17 Aprile 2024

Alta tensione : "Sei filoisraeliano". Minacce all’ad Rai, assegnata la scorta

Il leghista Morelli: "Daspo per gli artisti che fanno politica dal palco". Insorge l’opposizione: questo governo vuole solo dei menestrelli.

Alta tensione : "Sei filoisraeliano". Minacce all’ad Rai, assegnata la scorta

Alta tensione : "Sei filoisraeliano". Minacce all’ad Rai, assegnata la scorta

Non si placa l’escalation di scontri e di polemiche nei confronti della Rai dopo il comunicato stampa a sostegno di Israele firmato Roberto Sergio e letto in diretta tv da Mara Venier. Dopo i violenti scontri di martedì davanti alle sede di Napoli e le proteste di ieri a Milano, la vicenda si tinge di un nuovo capitolo. Il Viminale, infatti, ha deciso di assegnare la scorta all’ad della Rai proprio in seguito alle minacce ed agli scontri per la sua presa di posizione a sostegno di Israele. Da quanto si apprende, infatti, è all’attenzione della Procura di Roma una informativa delle forze dell’ordine in relazione alle minacce ricevute da Sergio e da alcuni suoi familiari (ha una moglie e due figli). L’incartamento è sotto la lente del procuratore capo Francesco Lo Voi e non è da escludere l’apertura di un fascicolo d’indagine nelle prossime ore. "Mai nella storia della Rai – ha commentato il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli – ci si è trovati con un obbligo di scorta per l’ad. Quello che sta accadendo a Roberto Sergio e che ha costretto il ministero dell’Interno a proteggerlo, è sconcertante. Segno di un’abitudine congenita a sinistra di far tracimare la legittima critica in intolleranza e violenza".

Decisamente più drastica la posizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli della Lega che ha invocato l’applicazione del Daspo per gli artisti che fanno propaganda politica.

Il riferimento è ai messaggi lanciati dal palco di Sanremo in particolare dai cantanti Ghali e Dargen D’Amico da cui era scaturita la presa di posizione dell’amministratore delegato di viale Mazzini. "È vergognoso", secondo Morelli che il Festival di Sanremo sia stato "utilizzato e sfruttato da chi dovrebbe solo cantare e invece fa altro: propaganda politica. Gli artisti dovrebbero salire sul palco, fare la loro bella esibizione e andarsene", ha dichiarato in un’intervista a Liberoquotidiano.it.

Secondo Morelli era auspicabile un intervento che limitasse determinate dichiarazioni. "Capisco perfettamente che è complicato "farlo in diretta: non si possono bloccare le persone e impedire loro di parlare – ha premesso –. Detto questo non va mai sottovalutata la responsabilità sociale da parte di chi sale su quel palco e che ne sfrutta la visibilità. Sarebbe utile, a questo punto, pensare a una sorta di Daspo per chi utilizza quel palco per fini diversi da quelli della musica. Un artista lì fa musica, non fa politica".

Parole che hanno suscitato l’immediata reazione della deputata Pd Ouidad Bakkali, componente della commissione di vigilanza Rai. "Per il sottosegretario Morelli i cantanti sono come i menestrelli di corte: possono cantare, ma non hanno il diritto di esprimere opinioni. E se osano parlare devono essere cacciati dall’Ariston. Il Daspo per Sanremo e per i programmi Rai è un’assurdit".

Intanto gli studenti medi si sono dati appuntamento per sabato pomeriggio a Roma davanti alla sede della Rai di viale Mazzini. "Non ci censurerete. #StopAlGenocidio" è lo slogan della protesta. Mentre altri presidi sono previsti davanti alle sedi di altre città italiane. Alla manifestazione in programma oggi a Bologna ha aderito il nodo di Potere al popolo che in comunicato annuncia: "Saremo sotto la Rai contro la repressione e la censura perché è inaccettabile che il servizio pubblico sia diventato al servizio dell’esercito israeliano".