Monte Carlo non ha termini di paragone, è qualcosa di unico. Non a caso, da decenni è il Gran Premio più seguito nel mondo. E non solo per il glamour, i nobili o gli yacht dei miliardari attraccati vicino all'asfalto. Il suo fascino indistruttibile è figlio di una profonda contraddizione: quella di vedere le monoposto della F1, progettate per spingersi a velocità folli, districarsi su un tracciato cittadino nel cuore di un paesino a pochi passi dal mare. Per vincere nel Principato, quindi, la differenza la fa il talento dei piloti: Ayrton Senna ne aveva più di tutti, e trionfò sei volte, ma anche Jarno Trulli dimostrò di possederlo nel 2004, l'ultimo italiano a entrare nella leggenda della corsa più pazza del mondo e che in questo episodio ne rivive l'emozione.

Monte Carlo, per noi italiani, significa tante cose. Era uno degli appuntamenti più amati da Enzo Ferrari, il luogo che aveva consumato il destino di Lorenzo Bandini e dove Ciccio Ascari era volato in mare con la sua Lancia nel 1955, pochi giorni prima di morire guidando una Ferrari in un test privato a Monza. E poi il palcoscenico delle vittorie di Lauda e dell'impresa di Villeneuve, che nel 1982 fu il primo pilota capace di trionfare nel Principato al volante di una monoposto spinta da un motore turbo, naturalmente una Rossa. Ma da sempre il GP del Principato è anche una sorta di rivincita plebea sul fascino glamour della località, perché arrivavano a migliaia dall'Italia, sudatissimi e strombazzanti, i fan del Cavallino per godersi in presa diretta un evento unico: una sorta di festa collettiva, quasi un incrocio di etnie diverse, in cui i peones si mischiavano con gli straricchi.

Per tutto questo, e soprattutto per la straordinaria difficoltà del tracciato cittadino, vincere a Monaco è sempre stato uno degli obiettivi più importanti per un pilota. Ayrton Senna riuscì a farlo per ben sei volte, una in più di Graham Hill – il “David Niven dell'automobilismo”, che si diceva persino avesse una simpatia, ricambiata, per la principessa Grace Kelly – e di Michael Schumacher, che nel 2004, mentre era in testa dietro la safety car entrò in collisione con il colombiano Montoya aprendo clamorosamente la strada al successo di Jarno Trulli, l'ultimo italiano della storia a trionfare tra le curve della Riviera.

Dopo essere stato cancellato a causa del Covid, il GP di Monte Carlo torna in F1 in questo 2021. Ed è un ritorno molto atteso, un ritorno al futuro, la promessa di nuove emozioni. Perché una cosa è certa: qualunque sia l'ordine di arrivo, nel Principato, quando sfrecciano le Formula 1 non ci si annoia mai.