Giovedì 13 Giugno 2024

Stipendi troppo bassi. Emanciparsi è difficile

Il 67% dei ragazzi tra 18 e 34 anni vive ancora con i genitori. Colpa della precarietà del lavoro, il caro affitti e l’inflazione.

Stipendi troppo bassi. Emanciparsi è difficile

Stipendi troppo bassi. Emanciparsi è difficile

"I giovani non hanno voglia di lavorare", "i giovani sono tutti mammoni", "i giovani stanno sempre a lamentarsi". Quante volte abbiamo sentito ripetersi luoghi comuni di questo tipo rivolti alla GenZ e, in particolare, ai giovani universitari? Ma quanto c’è di vero in tutto questo?

Il mondo del lavoro è sempre più chiuso: il 43% dei giovani percepisce uno stipendio inferiore a mille euro. Tra i lavoratori sotto i 35 anni l’incidenza dei contratti a tempo determinato è più del doppio rispetto ai lavoratori più maturi, e si attesta al 23,5%. E sì, forse siamo mammoni, ma di certo non per nostra volontà: i costi medi degli affitti ricoprono circa il 52% di uno stipendio medio e le famiglie under 35 guadagnano il 36% in meno rispetto a quelle nella fascia d’età compresa tra 55 e 64 anni. Il 67,4% dei giovani italiani tra i 18 ed i 34 anni vive con i genitori: a dirlo è il Rapporto annuale Istat 2024. La percentuale è aumentata di 8 punti percentuali rispetto a 20 anni fa, ed è soprattutto nell’Italia meridionale che il fenomeno è in crescita.

In Campania, in cui è stata registrata la quota maggiore di under34 che abita con la famiglia, la percentuale è salita al 74,5%, mentre al Centro Nord è sotto la media nazionale. Eccezione fatta per le Marche, in cui il 74,5% dei maggiorenni sotto i 34 anni non se ne è andato dalla casa di origine. I giovani italiani di oggi non possono essere definiti ‘bamboccioni’, essendo la fascia della popolazione italiana che risulta essere la meno valorizzata. Se stiamo sempre a lamentarci? Be’ sì, ma anche qui abbiamo le nostre ragioni: più del 57% dei giovani soffre di ansia sociale, mentre 1 studente su 3 soffre di disagio psicologico. È da diversi anni che noi di University Network cerchiamo un modo per riuscire a comprendere queste difficoltà e soprattutto a colmare il divario che si crea tra mondo del lavoro, aziende, istituzioni e giovani universitari. E anche quest’anno siamo tornati con il nostro Festival Universitario, per venire incontro a queste necessità: essere compresi ed essere orientati. Un aiuto ai ragazzi per permettere loro di dimostrare chi sono e quanto valgono.

A cura di Emma Lo Conte