Martedì 25 Giugno 2024

La parola del giorno: “scrutinare”

Il verbo "scrutinare" e il sostantivo "scrutinio" sono al centro dell'attenzione in vista delle valutazioni scolastiche e delle prossime elezioni. Le radici latine di queste parole rivelano il significato di esaminare e contare voti

SCRUTINARE

SCRUTINARE

Il verbo “scrutinare“ e con esso il sostantivo “scrutinio“ sono senz’altro le parole di questi giorni. Intanto perché sta finendo la scuola e per gli studenti grandi e piccoli stanno per arrivare le valutazioni di fine anno.

E poi perchè, verrebbe da dire soprattutto, è in arrivo la tornata elettorale, per il Parlamento Europeo, ma anche per tanti Comuni che rinnovano consigli comunali e sindaco .

In entrambi i casi, come spiega l’Accademia della Crusca, i termini nascono dal latino classico scrutāri, rovistare.

Mentre in ambito scolatico si intende “decidere sui voti da assegnare agli alunni”, quando si parla di elezioni con scrutinare si intende esattamente "procedere allo spoglio delle schede" nell’urna.

Il termine è da affiancare a “scrutare“ ed è in questa forma che si trovano i primi esempi in italiano, per esprimere il concetto di ‘esaminare, sottoporre a un voto collegiale’ . Solo più tardi prenderà il significato di ‘contare i voti’, compito svolto dallo “scrutatore“.

Proprio quest’ultima parola è documentata fin dal Trecento. E come spiega la Crusca " è un deverbale di scrutare, dal verbo deponente latino scrutari che, in epoca classica esprimeva appunto l’attività di osservazione attenta, di ricerca. Già in latino troviamo scrutator, ad indicare il ricercatore di un fenomeno, l’osservatore".

A cura di Olga Mugnaini