Giovedì 30 Maggio 2024

Multe ai turisti stranieri, la stretta dell’Ue

Chi viola il codice delle strada al di fuori del suo paese sarà perseguito grazie ai controlli semplificati

Multe ai turisti stranieri, la stretta dell’Ue

Multe ai turisti stranieri, la stretta dell’Ue

Tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2050 da parte dei Paesi dell’UE non c’è “solo“ la neutralità climatica, Bruxelles vuole azzerare o almeno ridurre il numero di vittime sulla strada. Per questo la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per la modifica della direttiva del 2015 relativa allo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale. La via è quella di migliorare la sicurezza stradale in tutti i Paesi dell’UE e vuole garantire che i conducenti non residenti rispettino il Codice della Strada quando guidano in altri Stati membri dell’UE, ad esempio quando si spostano per necessità di lavoro oppure vanno in vacanza in auto.

Nello specifico, la modifica introduce il concetto di “persona interessata” e chiarisce ruoli e responsabilità dei punti di contatto nazionali e delle autorità competenti. Nel 2019 circa il 40% dei reati transfrontalieri è stato commesso impunemente, o perché l’autore del reato non è stato identificato o perché il pagamento della sanzione pecuniaria non è stato eseguito. L’accordo odierno affronta tali questioni con nuove disposizioni che migliorano la cooperazione tra gli Stati membri. Oltre allo scambio automatizzato di informazioni tra le autorità nazionali, sono introdotte procedure di assistenza reciproca per identificare l’autore del reato e applicare le sanzioni pecuniarie. Oltre alle infrazioni più frequenti e gravi, come l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza e di droga, la cooperazione tra le autorità nazionali riguarderà le corse, il mancato rispetto della distanza di sicurezza dal veicolo che precede, il sorpasso e pericoloso, la sosta in luoghi che intranciano il traffico, l’attraversamento di una o più strisce longitudinali continue. Ancora la guida contromano, il mancato rispetto delle norme sull’utilizzo dei corridoi di emergenza, il mancato rispetto delle restrizioni di accesso dei veicoli connesse alla sicurezza stradale applicate ad aree quali le zone scolastiche, le zone pedonali e le piste ciclabili e l’uso di un veicolo sovraccarico.

Gli Stati membri riferiranno sulle questioni relative alle infrazioni commesse da conducenti di paesi terzi. Un portale informatico consentirà ai cittadini di accedere facilmente alle informazioni sulle norme in materia di sicurezza stradale in vigore in ciascuno Stato membro, ma anche alle procedure di ricorso e alle ammende applicate, ai meccanismi di esecuzione e ai mezzi disponibili per il pagamento delle ammende. Le garanzie per la protezione dei dati personali sono rafforzate attraverso ruoli e compiti chiari per le amministrazioni nazionali nelle procedure di esecuzione transfrontaliere, disposizioni sulla sicurezza dei dati, scadenze chiare e orientamenti sulla lingua da utilizzare nelle comunicazioni con i cittadini.

L’accordo raggiunto dovrà ora essere adottato formalmente. Una volta completato tale processo da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, le nuove norme saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e dovranno essere recepite negli ordinamenti nazionali entro due anni e mezzo. Le autorità dei Paesi potranno accedere facilmente ai dati di immatricolazione dei veicoli, avendo la possibilità di chiedere assistenza giudiziaria per garantire che la persona interessata sia identificata e che la notifica di infrazione stradale arrivi all’indirizzo giusto entro un termine ragionevole. Il conducente viene comunque tutelato attraverso la definizione di un quadro chiaro per vietare abusi da parte di soggetti privati.

A cura di Marina Santin