Giovedì 25 Aprile 2024

Mare Magnum di Galoni. Per "raddrizzare" il tempo storto

Il cantautore Galoni racconta le vicende degli ultimi anni e riflessioni personali nel suo album "Cronache di un tempo storto", un malinconico folk che esplora paure e sentimenti attraverso 11 storie unite da un narrativo poetico e urbano.

Mare Magnum di Galoni. Per "raddrizzare" il tempo storto

Mare Magnum di Galoni. Per "raddrizzare" il tempo storto

C’è che manchi come una sberla in faccia, quando guardo il mondo dalla mia finestra.

C’è che manchi come una casamatta all’ennesima invasione di tristezza.

C’è che manchi come l’ultima occasione per la felicità, dopo aver sprecato almeno un centinaio di possibilità.

Ed ecco il cambio di stagione, e potrei andarmene ovunque. Ma

non esiste un posto dove non mordermi le unghie.

Il tuo ricordo che fa sponda su ciò che mi circonda. Non sappiamo viverci una storia. Come siamo bravi, bravi a ricordarla.

Il singolo ’Mare Magnum’ fa da apripista al disco ’Cronache di un tempo storto’ in cui lo storyteller Emanuele Galoni, in arte Galoni, racconta, dal suo punto

di vista, alcuni eventi significativi degli ultimi anni e intime riflessioni personali. Ecco allora che il crollo del ponte Morandi, il lockdown e il negazionismo dilagante si specchiano nelle storie di vita di un uomo qualunque, con le sue paure e i suoi sentimenti. Un malinconico folk, colorato di sonorità moderne, diventa un’occasione per raccontare - e raccontarsi - guardando il mondo da un’altra prospettiva. Galloni lo fa con 11 storie precarie unite da un immaginario narrativo poetico e urbano e da sonorità dal sapore nordeuropeo. "Volevo cimentarmi in una narrazione quasi giornalistica - dice -. Poi nel corso della stesura del disco mi sono accorto che stavano uscendo fuori anche le mie di cronache, quelle più intime, di un tempo storto che andava raddrizzato".