Martedì 23 Aprile 2024

L’Italia ha il record dei compiti a casa

È proprio vero che non è sufficiente studiare solo quando si è in classe?

L’Italia ha il record dei compiti a casa

L’Italia ha il record dei compiti a casa

Compiti a casa, uno strumento ritenuto fondamentale nel sistema scolastico italiano dove se ne fa ancora ampio uso, ma non così ricorrente all’estero se non addirittura residuale all’estero. In Italia secondo i dati di diverse indagini statistiche (la più completa è quella Ocse-Pisa che risale al 2018), GLI STUDENTI IMPIEGANO IN MEDIA 8,5 ORE LA SETTIMANA PER FARE I COMPITI. I più impegnati sono gli studenti delle scule secondarie di primo grado e le superiori. Non sempre il “lavoro“ a casa è più proficuo, soprattutto in termini qualitativi, rispetto a quello svolto in classe. In Corea del Sud ad esempio, considerata tra i migliori Paese al mondo per il sistema educativo, le ore destinate ai compiti a casa sono appena 2,5 a settimana. In Europa gli studenti di Danimarca e Lussemburgo dedicano allo studio a casa la metà del tempo rispetto ai loro coetanei italiani, finlandesi e svedesi un terzo, in alcuni casi i compiti sono stati letteralmente aboliti o ridotti al minimo come in Bulgaria, Romania e Lettonia.

In Francia le ore di lavoro a casa sono 4,6 per la scuola primaria e salgono a 7 nella secondaria. In Brasile la media è di 3,3 ore, 6,1 negli USA, 3,7 in Argentina, 3,8 in Giappone, 4,6 in Israele, 4,9 nel Regno Unito, 6 ore in Australia. Secondo diversi pedagoghi e psicologi ridurre o eliminare i compiti può contribuire a migliorare notevolmente il tempo trascorso a casa, consentendo ai ragazzi di dedicare al riposo, al relax e alle attività extra-scolastiche che sono ugualmente fondamentali ala crescita.