Giovedì 20 Giugno 2024

Il vero amore non è “tossico“: "Mai giustificare la violenza"

La psicologa Lucia Beltramini: "Una coppia su dieci ha atteggiamenti sbagliati"

Il vero amore non è “tossico“: "Mai giustificare la violenza"

Il vero amore non è “tossico“: "Mai giustificare la violenza"

La “teen dating violence”, la violenza in una relazione di coppia tra adolescenti, è più reale e diffusa di quanto si pensi.

"Già nel 2007 - spiega Lucia Beltramini, psicologa e psicoterapeuta - i dati di una ricerca sulla percezione di violenze di tipo fisico, sessuale e psicologico negli adolescenti avevano dimostrato che in più di una coppia su dieci erano presenti questi atteggiamenti. E tutte le ricerche successive, sia livello italiano che internazionale, hanno confermato questa realtà".

I ragazzi riconoscono i comportamenti violenti?

"Fanno fatica a capire dove mettere un limite, cosa è violenza e cosa non lo è. A volte, proprio perchè non c’è ancora una corretta educazione alle relazioni, la gelosia eccessiva o l’essere costantemente controllati non vengono visti come comportamenti problematici ma come segni di interessamento e amore".

Come intervenire?

"È necessaria un’attività di prevenzione e una corretta educazione rispetto agli affetti, a come si sta insieme e alla parità. Non dimentichiamoci che spesso la violenza appare più evidente quando porta delle conseguenze sulla salute. Attacchi di panico, pensieri negativi, isolamento sociale, possono essere i segnali che qualcosa non va in una relazione".

A chi spetta il compito?

"La prima agenzia educativa durante l’infanzia è la famiglia, poi crescendo, si aggiungono la scuola e altri gruppi di riferimento come l’allenatore, per chi fa sport. Più questi mondi lavorano insieme, con interventi a scuola, formazione agli insegnanti e momenti di riflessione con i genitori e le famiglie, maggiori sono le probabilità di avere esiti positivi".

Cosa possono farei genitori?

"Se parliamo di prevenzione primaria, quando la violenza non c’è, devono essere veramente paritari, rispettosi e, soprattutto, autentici nelle loro relazioni. Inoltre devono prendere tutte le occasioni per confrontarsi con i figli su quello che vedono o ascoltano chiedendo la loro opinione. Quando, invece, ci si trova in situazioni in cui ci potrebbe essere violenza oppure, in generale, con le prime relazioni, è necessario mantenere aperta la possibilità del dialogo, mostrarsi disponibili al confronto ed essere sempre molto chiari nel condannare i comportamenti violenti. La presenza di un comportamento violento in famiglia, è un fattore di rischio, ma non di causa-effetto perchè non tutti quelli che crescono in un ambiente violento diventano a loro volta violenti".

A cura di Marina Santin