Napoli, 5 novembre 2021 – Una svastica disegnata in rilievo sui pacchi di droga, dieci confezioni di cocaina purissima per un valore sul mercato di oltre un milione di euro. E in ogni confezione c’era anche una banconota colombiana, segno di riconoscimento della provenienza. È il risultato del maxi sequestro avvenuto a Palma Campania, nel Napoletano, dove i carabinieri sono finiti sulle tracce di un trafficante e due pusher. Cocaina colombiana acquistata attraverso un traffico internazionale si stupefacenti, a poche ore si distanza di quanto accaduto in Veneto, dove la guardia di finanza ha trovato altri 10 chili di cocaina nascosta nel doppio fondo di due auto in arrivo dal Brennero.

Controlli dei carabinieri

A Palma Campania, i militari hanno arrestato un 37enne. L'uomo era a bordo della sua auto quando è stato intercettato dai militari durante un posto di blocco. Era evidentemente nervoso e questo ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di perquisire la vettura. E, nel cofano dell’auto, erano nascosti 10 chili di cocaina purissima suddivisa in dieci confezioni da un chilo. Singolare che ogni pacco di droga contenesse al suo interno una banconota colombiana e, in bassorilievo, una svastica. La cocaina avrebbe fruttato oltre 1 milione di euro nella vendita al dettaglio.

Da quel primo arresto, sono scattate diverse perquisizioni domiciliari in tutta la zona, per cercare i complici del traffico di droga e i destinatari che poi avrebbero immesso sul mercato la cocaina. Tempo fa, era stato arrestato o soci di un narcotrafficante sudamericano legato ai clan di Secondigliano, che si spartivano quote di mercato e proventi. A finire in manette per detenzione abusiva di arma e ricettazione un 30enne pregiudicato e un 32enne incensurato. Il primo è di Marano di Napoli, mentre l'incensurato è del rione traiano.

I Carabinieri hanno rinvenuto nella loro abitazione di San Gennaro Vesuviano una pistola marca Cz modello 75sp-01 risultata rubata e pronta all'uso e 12 munizioni calibro 9x21. Rinvenuti e sequestrati anche 13 chili di sostanza da taglio, un impianto di video sorveglianza con 7 telecamere perimetrali, diversi smartphone e 3 katane. I tre arresti sono stati convalidati e tutti rimangono in carcere.