Venerdì 21 Giugno 2024
PATRIZIA TOSSI
Napoli

Sangue di San Gennaro si scioglie nella Cappella del Tesoro: 'miracolo laico' rinnovato

Alle 10.56 il liquido rosso ha iniziato a muoversi nell'ampolla, dopo la cerimonia era completamente liquefatto.Quest'anno è la terza volta: ecco perchè

Napoli, 16 dicembre 2022 – Si è sciolto alle 10.56 il sangue di San Gennaro. Oggi il patrono di Napoli ha rinnovato il “miracolo laico” del 16 dicembre, lo stesso in cui nel 1631 i napoletani ottennero la grazia: l’intervento divino che fermò l’eruzione del Vesuvio. Da quel giorno, ad ogni anniversario i napoletano attendono il prodigioso scioglimento del sangue del Santo, che anche quest’anno ha rinnovato il voto durante la cerimonia nella Cappella del Tesoro del Duomo di Napoli. San Gennaro quest'anno ha fatto l'en plein: è la terza volta che il sangue si liquefà, segno di buon aupiscio e prosperità per la città di Napoli

L'ampolla con il sangue di San Gennaro
L'ampolla con il sangue di San Gennaro

Miracolo laico

All’apertura della cassaforte dove è custodita la preziosa reliquia, alle 9 di questa mattina, il sangue nell’ampolla era completamente solido. Dopo la funzione religiosa celebrata dall'abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, monsignor Vincenzo De Gregorio, la teca è stata lasciata in esposizione ai fedeli. Poco prima delle 11, il sangue ha iniziato a muoversi, fino a sciogliersi totalmente intorno alle 11.05.

L'avvenuto prodigio è stato salutato, come da tradizione, con lo sventolio di un fazzoletto bianco da parte di un membro della Deputazione di San Gennaro, istituzione laica nata il 13 gennaio 1527 per un voto della città e presieduta dal sindaco di Napoli. Quello del 16 dicembre si chiama “miracolo laico” proprio perché avviene all’interno della Cappella del Tesoro, gestita dalla Deputazione.

Perché il 16 dicembre?

Il miracolo di dicembre – il terzo dell'anno, dopo quelli del sabato che precede la prima domenica di marzo e del 19 settembre, giorno del Santo patrono di Napoli, avviene ogni anno il 16 dicembre in ricordo dello scampato pericolo della città di Napoli per l'eruzione del Vesuvio del 16 dicembre 1631, quando, secondo i fedeli, l'esposizione in processione del sangue e del busto di San Gennaro al Ponte dei Granili fermò il magma che minacciava di distruggere la città.

Miracolo o prodigio?

Il sangue di San Gennaro è un un mito intramontabile famoso in tutto il mondo, ma quel che non tutti sanno è che, ufficialmente, il Vaticano non considera la trasmutazione del sangue di San Gennaro un vero e proprio miracolo. Ed è per questo che si parla di prodigio. Eppure sono tanti i Pontefici che si sono affidati alla benedizione del Santo Patrono di Napoli: ma Gennaro, che è un Santo impertinente, ha sempre snobbato gli alti ranghi della Chiesa, negando il miracoloso evento. È sempre successo così tranne nel 184 quando, di fronte a Pio IX in fuga da Roma travestito da preticello, il sangue divenne liquido non appena il Papa sfiorò con le sue mani la teca.

In tempi recenti, il prodigio non è avvenuto nemmeno durante la visita nel capoluogo partenopeo del beato Giovanni Paolo II, nel novembre del 1990, né quando in città arrivò Benedetto XVI, il 21 ottobre 2007. Entrambi i Papi pregarono a lungo davanti alla teca con sangue del martire, ma la liquefazione non avvenne.