San Gennaro e il “miracolo laico”: il sangue si è sciolto per la terza volta quest’anno

Dopo maggio e la festa del patrono del 19 settembre, si è ripetuto ancora il prodigio: è dedicato all'eruzione del Vesuvio del 1631

L'ampolla del sangue di San Gennaro (foto d'archivio)
L'ampolla del sangue di San Gennaro (foto d'archivio)

Napoli, 16 dicembre 2023 – C’è stato anche il “miracolo laico” di San Gennaro dopo quello dello scorso 19 settembre, giorno del santo patrono di Napoli e quello di maggio. Anche il 16 dicembre si è ripetuto il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro. L'annuncio dell'avvenuto "miracolo” è stato dato oggi alle 10.36 ed è stato accolto dai fedeli che affollano la Cappella del Tesoro di San Gennaro con un lungo e caloroso applauso.

La funzione

Il “miracolo” è avvenuto al termine della funzione religiosa. Infatti, quando l'ampolla è stata prelevata dalla teca dai rappresentanti della Deputazione e dall'abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, monsignor Vincenzo De Gregorio, il sangue - come annunciato ai fedeli - era “ancora solido ma in fase di scioglimento”. Dalla mattina presto nella Cappella "le parenti” del Santo hanno pregato San Gennaro affinché ripetesse il prodigio. Nel corso della celebrazione, monsignor De Gregorio ha detto: “C'è sempre il rischio che San Gennaro diventi pizza e mandolino, feticcio per avere fortuna. Invece la festa di San Gennaro è esclusivamente in virtù di quello che celebriamo: la morte in croce di Gesù. Chiediamo al martire San Gennaro che la sua testimonianza di vita, fino al sangue, ci tuteli e ci incoraggi”.

Il “miracolo laico”

Quello del 16 dicembre è il terzo "miracolo” dell'anno e viene definito il “miracolo laico” e ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631 in cui i napoletani chiesero e ottennero l'intervento di San Gennaro per scongiurare che il magma invadesse la città. Il cosiddetto miracolo di San Gennaro si verifica tre volte l'anno: il 19 settembre, data in cui fu decapitato il martire nel 305 d.C. e giorno della celebrazione della festa del santo patrono; il 16 dicembre e la prima domenica di maggio, in ricordo della traslazione delle spoglie mortali da Pozzuoli alle catacombe di Capodimonte.

L’esposizione dell’ampolla

L'ampolla con il sangue di San Gennaro resta esposta nuovamente alla venerazione in Cappella nel pomeriggio di oggi, dalle 15 alle 17 e poi spostata sull'altare maggiore della Cattedrale. Alle 17 ci sarà la celebrazione della santa messa presieduta dal vescovo ausiliare. Alle 18, la teca sarà riposta in cassaforte e conclusione della festa del Patrocinio. Alle 18.30 ci sarà la celebrazione ecumenica per la Pace presieduta dall'arcivescovo, monsignor Domenico Battaglia.

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