Venerdì 24 Maggio 2024

Napoli: morto Simba, bimbo di 3 anni con danni cerebrali per la droga nel latte materno

La donna, che viveva in una baracca, senza alcun aiuto, l'aveva portato in ospedale ed abbandonato. Il piccolo era assistito presso la 'La casa di Matteo' per orfani

Simba sorridente mentre era accudito alla Casa di Matteo

Simba sorridente mentre era accudito alla Casa di Matteo

Napoli, 6 gennaio 2023 - Non ce l'ha fatta Simba, il bambino di tre anni che ha subito gravi danni cerebrali perché la madre, tossicodipendente, ha continuato a drogarsi anche durante l'allattamento. Una storia drammatica raccontata all'Agi da Marco Caramanna, presidente dell'associazione La Casa di Matteo, che a Napoli ospita bambini abbandonati.  Il bambino era arrivato tre anni fa all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Aveva pochi mesi di vita e crisi epilettiche devastanti, conseguenza di danni cerebrali legati all'astinenza delle sostanze stupefacenti cui si era assuefatto con il latte materno.  Ieri sera il piccolo, cui avevano dato il nome Simba, come il cucciolo del cartone animato della Disney 'Il re Leone', è morto.  "Simba non ce l'ha fatta. Lo avevamo rianimato altre volte in passato, ma ieri il nostro piccolo leone non ce l'ha fatta - racconta Caramanna - . Quando Simba venne portato in ospedale, la madre, che viveva in una baracca di fortuna e non aveva nessun altro familiare, decise di abbandonarlo e non è più tornata a reclamarlo. Siamo stati contattati così noi dai medici ed è iniziata questa lunga storia. Il piccolo aveva crisi d'astinenza che gli hanno causato danni neurologici ed epilessia e veniva alimentato nei primi mesi con sonde ed era stato tracheotomizzato". Dopo cinque mesi in ospedale, il bimbo è diventato ospite della struttura dove è stato accolto e curato con insistenza e amore dagli operatori. Fino alla crisi respiratoria di ieri. "La morte di un bambino di tre anni è innaturale - continua Caramanna - e per quanto puoi provare a prepararti, alla fine non lo sei mai. Io ieri ero presente, ho partecipato alla rianimazione fisicamente, e a livello emotivo è stato davvero molto impegnativo". Simba non ce l'ha fatta ma nella Casa di Matteo ci sono altri bimbi che necessitano di cure e attenzioni e i volontari "sono lì a dare l'anima". 

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