Venerdì 14 Giugno 2024

Incidente nel cantiere della metro a Napoli: muore a 4 mesi dalla pensione. Due colleghi feriti

La vittima è Antonio Russo e aveva 63 anni. Gli altri due operai sono ricoverati in codice rosso. Lavoravano alla realizzazione della nuova tratta Capodichino-Poggioreale

Incidente in cantiere metro a Napoli, un morto e feriti

Incidente in cantiere metro a Napoli, un morto e feriti

Napoli, 22 maggio 2024 – Incidente sul lavoro nel cantiere della metropolitana di Napoli in zona Capodichino: un operaio è morto e altri due sono rimasi feriti. Secondo le prime informazioni, gli operai sarebbero stati travolti dal cedimento del terreno durante i lavori per la nuova metro Capodichino-Poggioreale in viale Fulco Ruffo Di Calabria.

La vittima

La vittima, Antonio Russo di 63 anni, al pari dei feriti Michele Pannone, 54 anni, e Salvatore Agliottone, 59 anni, lavorano tutti per la Sinergo, società che sta realizzando la metro di Capodichino. Sono anche iscritti alla Filca Cisl.

L’incidente

Secondo una primissima ricostruzione appresa dalla Filca Cisl Napoli, l'incidente nel cantiere della metro di Capodichino sarebbe stato determinato da un malfunzionamento del treno che stava portando i tre operai – la vittima e i due feriti – nel tunnel. Erano lavoratori conosciuti nel settore. Forte dolore tra i colleghi del sindacato.

Il dolore

"Ancora un morto sul lavoro. Un lavoratore che questa sera non farà ritorno a casa. Antonio Russo era uno storico iscritto della Cisl. La tragedia di oggi evidenzia che occorre agire subito di fronte a questa mattanza che non si arresta”. È quanto sostengono Gianpiero Tipaldi e Massimo Sannino, rispettivamente segretario generale della Cisl Napoli e della Filca Cisl Napoli. “Sindacati e imprese devono essere parte attiva di una strategia di contrasto fatta di controlli, investimenti e formazione per fermare questa lunga scia di sangue”, sottolineano.

"Un lavoratore modello, un operaio super esperto. Un uomo che amava il suo lavoro e che rispettava gli altri”. Andrea Lanzetta, segretario generale della Feneal Uil Napoli e Campania, conosceva Antonio Russo da oltre 30 anni. Ed ora, davanti al cantiere dove Russo nel pomeriggio è morto, piange quando parla di lui. “Era un operaio molto esperto, un lavoratore sempre inquadrato che ha sempre lavorato con imprese strutturate – racconta – era a quattro mesi dalla pensione, avevamo fatto i calcoli proprio poco tempo fa. Ha lavorato ad un pezzo dell'asse mediano, alla linea 6 della Galleria di Mergellina. Insomma stiamo parlando di un lavoratore, al pari degli altri operai coinvolti nell'incidente, che non si è inventato il lavoro dalla sera alla mattina”. 

“Antonio faceva il suo lavoro senza mai intralciare quello degli altri – aggiunge – aveva competenza, cognizione di quello che faceva, sapeva prevenire. Era un lavoratore modello, senza alcun dubbio, un carpentiere capace di eseguire su disegno, professionalmente preparato”. Lanzetta si commuove quando parla di Russo. E si arrabbia anche quando dice “nel tempo della intelligenza artificiale, noi invece stiamo facendo un passo indietro con tutti questi morti sul lavoro. Non è possibile”.