Ghali-Israele a Sanremo, scontri fuori dalla sede Rai di Napoli: almeno tre feriti

Circa 200 attivisti filopalestinesi hanno manifestato dopo le polemiche tra il cantante Ghali e l’ambasciata d’Israele

Napoli, 13 febbraio 2024 – Scontri durante la manifestazione, davanti alla sede Rai di Napoli in viale Marconi, organizzata da associazioni e gruppi filopalestinesi dopo le polemiche per le parole di Ghali a Sanremo. Momenti di forte tensione quando alcuni manifestanti volevano affiggere uno striscione sui cancelli della sede Rai ma il tentativo è stato bloccato dalle forze dell'ordine. Ci sono stati spintoni e manganellate. Almeno tre gli attivisti rimasti feriti durante gli scontri con le forze dell'ordine. Oltre a loro anche un fotoreporter presenta una ferita al sopracciglio.

Una manifestante ferita dopo gli scontri davanti alla sede Rai di Napoli (Dire)
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La sindacalista colpita

“Per fortuna sto bene, ma siamo stati vittime di una reazione violenta, spropositata e inattesa, colpiti con i manganelli solo per aver tentato di affiggere uno striscione ai cancelli della Rai”, racconta Mimì Ercolano, sindacalista del Si Cobas, all’Ansa. la sua foto foto con il volto coperto di sangue ha fatto il giro del web. “Ho mal di testa e una prognosi di cinque giorni, ma sono pronta a scendere anche subito nuovamente in piazza se serve”, aggiunge, spiegando di essere stata medicata per la ferita alla testa.

“Eravamo lì pacificamente, armati solo delle nostre bandiere, e invece è finita così”, conclude.

La manifestazione

La manifestazione davanti alla sede Rai a Fuorigrotta è stata organizzata da Potere al Popolo, Rete per la Palestina Libera e disoccupati con l'ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il Centro Handala-Ali, SiCobas Napoli, Laboratorio politico Iskra, Ex Opg Je So' Pazzo, e altri movimenti. La protesta – come spiegano i promotori – era per "denunciare la negazione del genocidio, la censura e la narrazione filo-israeliana della RAI, evidenziata dal comunicato dell'Ad Sergio letto in diretta nazionale domenica scorsa".

Molti attivisti hanno esibito la scritta “IsRAIele”. Altri indossavano maschere dell'alieno che ha accompagnato sul palco dell'Ariston il cantante mentre l'acronimo Rai è diventato “Rai televisione IsRAIeliana”. Circa duecento le persone davanti all'ingresso piantonato dalle forze di polizia. Su alcuni manifesti compariva la scritta “Rai” con dipinto del sangue che scorre, c’è chi espone foto con bambini palestinesi morti e mente altri invocano lo “stop al genocidio”.

Ghali-Israele a Sanremo, scontri davanti alla sede Rai di Napoli
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Le opposizioni: “Il Viminale chiarisca”

“Il bilancio per chi ha chiesto giustizia per il popolo palestinese, la fine dell'occupazione israeliana, il cessate il fuoco, lo stop al genocidio e ai crimini di guerra dei sionisti israeliani, è di molte manganellate, con teste aperte e molto sangue", denuncia Luigi de Magristris sui social.

"Quanto successo questa mattina davanti alla sede Rai di Napoli è grave. Le manifestazioni pacifiche non possono essere represse con l'uso della forza – dichiarano i componenti Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai – . Il ministro Piantedosi chiarisca su quanto avvenuto. Dalle immagini riprese dalle principali testate del web vediamo le forze dell'ordine prendere a manganellate la folla. Una giovane donna è stata ferita alla testa. Dove siamo arrivati?". 

E chiede chiarimenti anche il deputato napoletano Dario Carotenuto, capogruppo del M5s in Vigilanza Rai. “Il Viminale chiarisca quanto successo stamattina fuori dalla sede Rai di Napoli, dove alcuni manifestanti sono stati allontanati con l'uso della forza – dice – . Scontri violenti rispetto ai quali chiediamo una presa di posizione del ministro Piantedosi perché la libertà di manifestare pacificamente deve essere sempre garantita anche nel momento in cui si criticano posizioni dell'esecutivo e del servizio pubblico radio-televisivo”.

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