Giovedì 16 Maggio 2024

Don Patriciello a De Luca: “Parole fuori luogo. Così mette a repentaglio la mia vita”

Il presidente della Regione Campania: “Lo apprezziamo, ma non ha il monopolio della lotta alla camorra”

Napoli, 11 maggio 2024 – È bufera sulle parole del governatore Vincenzo De Luca su don Maurizio Patriciello, il prete anticamorra di Caivano. "Io Pippo Baudo con la frangetta? Ringrazio il signore di avere ancora i capelli. Sono stato preso alla sprovvista dalle parole di De Luca", dice il sacerdote che già ieri su Facebook si definiva "addolorato" per l'ironia del presidente della Regione Campania. Leggendo quelle affermazioni – prosegue – "ho ho avvertito come una pugnalata al cuore. Se mi avesse insultato un nemico lo capirei. Io sono sotto scorta perché il nemico mi vuole male, mi vuole mettere a tacere, la camorra ha messo una bomba fuori alla mia chiesa, il mio operato dà fastidio ma io annuncio solo il Vangelo che è dignità, libertà, solidarietà, ma anche denuncia del male”. "Il problema della politica tra destra e sinistra non mi riguarda. Sono un parroco di questo territorio per anni abbandonato dallo Stato – prosegue don Patriciello, intervenendo a Rainews24 –. Giorgia Meloni ha preso degli impegni che sta mantenendo. È mio dovere quindi non solo dirlo, ma anche ringraziarla se la cosa dispiace al nostro governatore se ne faccia una ragione. Il mio non è un giudizio sul governo Meloni, io sono un prete, la mia è una testimonianza su quello che il governo sta facendo a Caivano”.

Don Maurizio Patriciello e Vincenzo De Luca (Ansa)
Don Maurizio Patriciello e Vincenzo De Luca (Ansa)

"Posso comprendere le questioni politiche ma tirarmi in ballo in questo momento mette a repentaglio la mia vita. È come dire ai camorristi che hanno fatto bene a mettere una bomba davanti la mia parrocchia. Caro presidente questa cosa mi preoccupa, non penso sia stata un'uscita felice e quelle parole sono state del tutto fuori luogo", dice ancora don Patriciello, spiegando di essere stato invitato al convegno sul premierato a Montecitorio "dal commissario che abbiamo a Caivano".

"De Luca ha offeso la mia dignità di prete e di uomo. La solidarietà della Meloni? Mi piacerebbe sentire le stesse parole anche dalla Schlein", conclude il parroco sotto scorta della parrocchia di San Paolo Apostolo.

La replica di De Luca

"In relazione al polverone sollevato dall'onorevole Meloni, che non ha evidentemente nulla di serio di cui parlare, è utile precisare che la mia battuta non riguarda don Patriciello, ma la scorrettezza di chi ha strumentalizzato a fini di propaganda politica – quando ha presentato l'ipotesi di premierato – figure pubbliche che non c'entrano nulla con le riforme costituzionali", puntualizza il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Quanto a don Patriciello – aggiunge il governatore –, sia detto con il massimo rispetto, ma con assoluta e definitiva chiarezza, che apprezziamo le sue battaglie, ma che non ha il monopolio della lotta contro la camorra. Ci sono innumerevoli cittadini, lavoratori, uomini di Chiesa e giovani, che sono quotidianamente e silenziosamente impegnati in questa battaglia. E che qualcuno di noi questa battaglia la fa da cinquant'anni, e magari avendo rinunciato a ogni scorta". Per il resto, prosegue, "siamo impegnati oggi in un lavoro importante e positivo, anche con il contributo fondamentale del mondo religioso, sui temi della famiglia e della relativa legge regionale a cui stiamo lavorando. E stiamo combattendo, da soli, per sbloccare le risorse decisive per aprire cantieri e creare lavoro".