Mercoledì 24 Aprile 2024

Corruzione, inchiesta sugli appalti del Rione Terra di Pozzuoli: revocati i domiciliari a Oddati

In programma il 9 aprile il processo con rito immediato. Assieme al dirigente regionale Dem sono indagati l’ex sindaco Figliolia e l’imprenditore Musella

Nicola Oddati (foto d'archivio)

Nicola Oddati (foto d'archivio)

Napoli, 26 febbraio 2024 – Revocati gli arresti domiciliari nei confronti di Nicola Oddati. Lo ha stabilito il gip di Napoli nei confronti dell’ex membro della Direzione nazionale del Pd e dirigente della Regione Campania, difeso dagli avvocati Giaquinto e Balducci, indagato dalla Procura di Napoli nell'ambito di un'inchiesta su appalti e corruzione al Rione Terra di Pozzuoli, in provincia di Napoli. Il prossimo 9 aprile è in programma il processo con il rito immediato davanti al giudice della settima sezione penale del tribunale di Napoli. 

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La revoca della misura cautelare

La revoca della misura cautelare emessa venerdì è stata notificata oggi ad Oddati, a Battipaglia (Salerno) anche in relazione alle condizioni di salute della figlia che si trova invece a Napoli. Il decreto di giudizio immediato del giudice per le indagini preliminari di Napoli Antonio Baldassarre, emesso su richiesta della Procura (sostituto procuratore Stefano Capuano) riguarda l'ex sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, l'imprenditore Salvatore Musella e l'ex politico Nicola Oddati.

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Le accuse

A Figliolia gli inquirenti contestano di avere ricoperto il ruolo di garante degli accordi collusivi per l'aggiudicazione di una gara all'impresa di Musella in cambio di somme di denaro, assunzioni e altre utilità; all'imprenditore Musella di essere il promotore dei presunti accordi collusivi e a Oddati, in qualità di dirigente della Regione Campania e componente della direzione nazionale del Pd, di avere favorito Musella nella ricerca di relazioni e contatti per l'aggiudicazione degli appalti presso diverse amministrazioni pubbliche.

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